Garbato, ma non troppo - Pisa, che BLUFF il 4-3-3 di Bianco! Rao, Ferrah e Marras ora sono sprecati | OneFootball

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·1 ottobre 2026

Garbato, ma non troppo - Pisa, che BLUFF il 4-3-3 di Bianco! Rao, Ferrah e Marras ora sono sprecati

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Spesso quando si parla di rose costruite male si fa riferimento a mancanze numeriche o tecniche per quanto riguarda un ruolo o un reparto, ma esiste anche un altro tema doppiamente dannoso: l'abbondanza immotivata. Oltre a complicare i piani dei club, che non riescono a valorizzare i prestiti e spesso svalutano anche calciatori di cui detengono il cartellino, questo tipo di errore danneggia appunto gli stessi tesserati. È il caso del Pisa 2026/27, specialmente a seguito del cambio modulo varato da Paolo Bianco.

Di chi è la “colpa”?

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In questo specifico contesto, le responsabilità vanno ripartite tra la società e l'allenatore. L'arrivo di calciatori di indubbio talento come Marras, Ferrah e Rao è stato figlio di un'indicazione del mister: durante l'estate i toscani hanno lavorato insistentemente sul passaggio al 4-3-3 dopo anni di difesa a 3. L'intento di proporre un calcio più coraggioso, tecnico e aggressivo, tuttavia, è naufragato già dopo la sconfitta all'esordio col Padova.

Dietro la scelta certamente contestabile dell'allenatore, però, ci sono anche le mosse del ds Gabbanini e del dg Corrado avallate dalla proprietà. La permanenza di Moreo e Tramoni, i due migliori calciatori dell'organico che due anni fa conquistò la promozione in Serie A, era già dal principio incompatibile con l'idea di utilizzare esterni d'attacco. L'unico sistema che avrebbe potuto concedere spazio a tutti è un 4-2-3-1 con il corso trequartista e l'ex Brescia ed Empoli prima punta. Se vedere Moreo terminale offensivo è innaturale alla luce delle ultime stagioni, lo è ancora di più dal momento che durante l'estate sono stati ingaggiati attaccanti come Pittarello e Petagna.

Il mercato come arma a doppio taglio

Al netto della scelta di aggiungere un difensore, dunque, l'utilizzo degli esterni era un progetto destinato al naufragio probabilmente in partenza. Adesso Bianco fa i conti con una profondità inutile, sfruttabile solo per brevissimi momenti a gara in corso. Il Pisa a gennaio dovrà optare per delle modifiche al fine di dimostrare fiducia nel progetto tecnico, liberandosi di almeno un paio di ragazzi di talento che strameriterebbero la titolarità in Serie B. Bisognerà, in loro luogo, rimpolpare un pacchetto arretrato che necessiterà di più ricambi. Una storia evitabilissima, se solo dirigenti, staff tecnico e gli stessi agenti si fossero posti le domande giuste in anticipo. Le campagne acquisti non sempre sono la soluzione, troppo spesso generano problemi.

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