Cagliarinews24
·28 marzo 2026
Garlando ironizza sul caso Mina: «Credo che non sia intervenuto per non mettere in imbarazzo l’arbitro! Ecco perché»

In partnership with
Yahoo sportsCagliarinews24
·28 marzo 2026

Non si placano le polemiche dopo Cagliari Napoli del 20 marzo all’Unipol Domus. Al centro della discussione c’è Yerry Mina, difensore colombiano in forza dai sardi, finito nel mirino di alcuni tifosi azzurri per un episodio avvenuto durante il match.
Nel dettaglio, a far discutere è stato un gesto nei confronti dell’attaccante danese Rasmus Højlund, che ha generato proteste e reazioni anche nei giorni successivi alla partita. Un tifoso del Napoli ha scritto nella rubrica “Posta al dente” di Sportweek, chiedendo spiegazioni sul mancato intervento del VAR.
«Io la penso come Hojlund: quel provocatore di Yerry Mina non gioca calcio. Perché il Var non è intervenuto per punire la violenza del difensore sul nostro centravanti in Cagliari-Napoli?».
Alla domanda ha risposto il giornalista Luigi Garlando, che ha scelto un tono ironico per commentare l’episodio, ridimensionando la vicenda con una battuta che ha fatto rapidamente il giro del web.
«Credo che non sia intervenuto per non mettere in imbarazzo l’arbitro che avrebbe dovuto accendere l’altoparlante e annunciare a tutto lo stadio: “A seguito di revisione, il numero 26 del Cagliari ha strizzato un capezzolo al numero 19 del Napoli…”».
Un commento che ha acceso ulteriormente il dibattito, tra chi condanna il gesto del difensore rossoblù e chi invece lo considera un episodio marginale, enfatizzato oltre misura. Resta il fatto che l’episodio continua a far discutere anche a distanza di giorni, segno di quanto la sfida tra Cagliari e Napoli abbia lasciato strascichi non solo sul piano sportivo, ma anche mediatico.









































