Pagine Romaniste
·7 giugno 2026
Gasperini blinda la difesa

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Gasperini non vuole fare a meno della sua difesa. Hermoso ha rinnovato, Mancini lo farà, Svilar non è in vendita e il tecnico vorrebbe trattenere anche N’Dicka.
Il Tempo (F.Biafora) – Svilar, Mancini, N’Dicka, Hermoso. Una citazione a memoria che sa tanto di calcio del vecchio secolo, ma che rappresenta la parte bassa dell’ossatura della Roma di Gasperini. Che ha dato un segnale chiaro alla società nei dialoghi per la costruzione della squadra del futuro: vuole mantenere intatto il blocco difensivo della stagione appena conclusa per mirare ancora più in alto.
Dopo un iniziale periodo di adattamento e di esperimenti, specialmente nelle posizioni dei tre centrali più che sugli uomini, Gasp ha dato stabilità alla sua difesa, che ha chiuso il campionato risultando il secondo reparto meno battuto della Serie A con 31 reti al passivo. E sebbene con il piemontese in panchina si parli quasi solo di attaccanti sul calciomercato, la base per vedere una squadra vincente si costruisce dalla difesa, specialmente in Italia. I quattro pilastri giallorossi hanno situazioni tutte diverse l’una dall’altra, ma l’idea dell’allenatore è di non privarsi di nessuno di loro.
Svilar è considerato un portiere prodigioso del quale non si può fare a meno. Per Hermoso a metà maggio è stata esercitata la clausola di rinnovo annuale, e ora lo spagnolo è uno degli scudieri più fedeli del tenico. Negli ultimi giorni si sono invece susseguite le voci su un presunto addio di Mancini. «Non se ne va, già gliel’ho detto ma lui lo sa. Può fare quello che vuole l’Inter, ma il giocatore vuole rimanere» il messaggio dell’allenatore che spinge per formalizzare il rinnovo del contratto, che attualmente scade nel 2027. Magari servirà un piccolo sforzo in più, come chiede l’agente del toscano, per arrivare subito a dama. Ma dubbi non ce ne sono.
L’ultimo del quartetto è N’Dicka, per il quale si rincorrono da mesi i rumors su una cessione, con il suo nome indicato tra i primi nella lista per risolvere i problemi legati al Fair Play Finanziario. Anche lui però si è integrato al meglio nel piano tattico e perdere un centrale con le sue qualità, non entusiasma Gasperini. Che guarda più a Ziolkowksi (in seconda battuta a Ghilardi) per racimolare una plusvalenza utile al bilancio da chiudere entro il 30 giugno.
Intanto da Istanbul Francesco Totti ha elogiato il gruppo allenato da Gasperini per il terzo posto finale: «La qualificazione in Champions League mi ha esaltato tantissimo. Sinceramente non pensavo che la Roma potesse arrivarci, anche perché fino all’ultima giornata non dipendeva soltanto dai giallorossi, ma anche dai risultati di Milan e Juventus. La Roma però è stata bravissima a restare agganciata alle prime posizioni e a sfruttare ogni opportunità, riuscendo a ottenere un risultato che pochi si aspettavano». Poi arriva pure una battuta sull’amico Rino Gattuso, diventato il nuovo allenatore della Lazio: «Per ora non gli ho detto nulla. Quando verrà a Roma ci vedremo, andremo a cena insieme e vedremo di che pasta è fatto».







































