Pagine Romaniste
·13 settembre 2026
Gasperini in conferenza: “Dybala se sta bene gioca. Malen speciale”

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·13 settembre 2026

Le parole di Gian Piero Gasperini in conferenza stampa prima di Torino-Roma. Calcio d’inizio domani alle 18.30 all’Olimpico Grande Torino.
Gian Piero Gasperini parla in conferenza stampa per presentare Torino-Roma, sfida valida per la quarta giornata di Serie A 2026/27. I granata di Ignazio Abate, arrivato in estate, sono reduci da una bella vittoria in casa della Fiorentina e cercano i primi tre punti casalinghi. Per quanto riguarda la formazione romanista, da chiarire alcune situazioni come quelle di Lulli, colpito dall’influenza, Koné, uscito contro il Fenerbahce per un problema al ginocchio, e Pellegrini, alla ricerca di una convocazione che manca dal 10 aprile scorso contro all’Olimpico contro il Pisa.
Torino-Roma è la partita del battesimo di Malen, da allora ci sono numeri che nelle top 5 leghe non ha toccato nessuno, 19 gol in 21 partita, lei si aspettava questa continuità e cos’ha di speciale?
“Sono numeri straordinari, al di fuori del normale, qualcosa di speciale che questo giocatore ha fatto, soprattutto con continuità. Sono numeri straordinari anche per la qualità con cui sono stati fatti. Chiaro che prendendo Malen sapevo che sarebbe stato importante, ma siamo andati oltre”.
Rodrigo Mora ai suoi occhi si è già inserito bene, è diventato affidabile?
“Io vedo quello che vedete tutti, è un ragazzo molto giovane ma è un giocatore di grande talento, ha ancora bisogno di completarsi sotto l’aspetto fisico, ma anche tattico. Quello che ha già fatto vedere sia dall’inizio che a gara in corso è da giovane di grande livello. Non credo nel mondo ci sia un giovane di quell’età in grado di essere più protagonista di così”.
In difesa stanno aumentando i titolari, le gerarchie possono cambiare?
“Vi chiedo di smetterla con il discorso di gerarchie, non va bene nei confronti dei giocatori che danno tutti il massimo. Non ha senso per loro e non ha efficacia per la squadra, sono tutti giocatori che stanno dando un contributo, è cresciuto Ghilardi, Koulierakis è un’alternativa importante, di Balerdi lo sapevamo, non è un ragazzino, sapevamo che era di grande spessore. Non entriamo nel discorso delle gerarchie, non funziona così nelle squadre che fanno la Champions, ci sono più titolari che giocano senza bisogno di promuovere o bocciare uno o l’altro”.
Lei ha grande conoscenza di coppe internazionali e di gestione. La Roma viene da due partite molto dispendiose, qual è il rischio avvicinandosi al Torino? Come si combatte?
“Bisogna avere un gruppo solido, senza cercare di minarlo. Quando i giocatori che abbiamo vengono impiegati lo fanno con la massima fiducia. Non c’è uno standard unico per gestire questi periodi, si naviga anche un po’ a vista perché i giorni tra le partite diventano pochi. Non è ancora così, ma lo sarà dopo la sosta. Quello che faccio io è che quando un giocatore sta bene va avanti, quando è affaticato lo sostituisco e aspetto che recuperi. Tutti i calciatori hanno dei cicli, bisogna prendere il meglio di uno o dell’altro in qualunque momento ricordandosi che tutti sono affidabili. Non ci sono bocciature, altrimenti entriamo in un meccanismo di polemiche continuo che non può che fare danni”.
Ha visto lo striscione per De Roon? Cosa ne pensa il ragazzo, ne avete parlato?
“Ne parleremo oggi. De Roon per tanti anni ha portato in alto l’Atalanta, ha fatto qualcosa di straordinario in Italia, in Europa, nel mondo. Adesso è qui da noi ed è una fortuna, ha spessore e personalità. Non è stata una sua scelta, non rientrava nei piani dell’Atalanta e cosa doveva fare? Sono molto contento che sia qui, darà un contributo importantissimo. Nulla toglie a quello che ha fatto nella sua carriera. Non è una bandierina, è uno striscione a tutta curva per la società e per la città. Sta crescendo di condizione e sarà molto importante per noi a centrocampo dove abbiamo quattro giocatori tutti fondamentali”.
Dybala può riposare?
“Se sta bene gioca sempre. Non c’è nessun dubbio, uno si riposa quando è stanco. Anche perché non puoi prevedere se si infortuna oppure no. Se uno sta bene gioca, se ha bisogno di riposare o le partite sono molto ravvicinate, allora è giusto che abbia il tempo di (riprendersi). Questo andremo ad affrontare di volta in volta. L’importante è cercare di riuscire a sfruttare il momento favorevole di ognuno. Le partite sono tutte dure, non è che domani con il Torino è meno difficile. Troveremo una squadra determinata, che vorrà fare il massimo. In qualunque competizione se non stai più che bene e non sei più che al massimo non puoi avere la presunzione di vincere le partite. Domani per vincere a Torino dobbiamo giocare una gran partita. Quello che dobbiamo fare di volta in volta è dimenticare la partita precedente”.
Castro è sempre entrato molto bene, lo vede carico o in attesa, può giocare titolare?
“Così è un titolare e Malen diventa una riserva (ride,ndr). Torniamo sempre a queste idee. Castro è un giocatore importante, continuo a essere fuori dalla mentalità che se non gioca dal 1′ non conta. Stanno giocando tutti e tutti stanno giocando bene. Castro è entrato sempre, Mora è entrato sempre, domani recuperiamo Pellegrini. Forse per la prima volta siamo tutti, abbiamo solo un piccolo problema con Lulli che ha un po’ di febbre. Abbiamo venti giocatori che possono far bene in una partita molto importante, che vale le altre”.
C’è anche Koné?
“Koné prova oggi, potrebbe esserci”.
La Roma ha incassato dieci gol al ritorno dall’intervallo, ci sta lavorando?
“Non so, abbiamo preso questi due gol contro Atalanta e Fenerbahce ma dentro partite giocate bene. Staremo attenti, ma l’importante è non prendere questi gol”.
A che punto sta Koulierakis, potremo vederlo in campo?
“Sta bene e sono contento di quello che sta facendo. Però non so, lei non vuole vedere Hermoso o Ndicka? Qualcuno sta sempre fuori, ma le assicuro che la Roma giocherà in sedici anche domani. Purtroppo in quattro non giocheranno, ma magari giocheranno quella dopo”.
Volevo chiederle delle condizioni di Wesley e Molina
“Mi aspetto il massimo da entrambi. Wesley ha preso una brutta botta sul ginocchio l’altra sera che lo ha condizionato un pochino nel finale. Sono atleti e ragazzi molto forti e molto sani che recuperano velocemente. Molina è qui da quindici giorni, ha dovuto saltare la preparazione, lo vedo bene in crescita. Lui come gli ultimi arrivati rispetto agli altri hanno un mese, un mese e mezzo di differenza, ma sul valore dei giocatori non ho dubbi”.
La squadra ha reagito bene alle avversità dentro le partite, è una qualità della squadra?
“A me il gruppo soddisfa molto per come si allena, per come affronta le gare, per la mentalità, la predisposizione tecnica e fisica a giocare le partite. Ha saputo tirarsi la gente dalla sua parte, poi ci sono le partite che sono sempre molto equilibrate e difficili. Si entrerà in una fase di più partite, e maggiore condizione per tutte le squadre. Sarà un campionato molto duro ed equilibrato per tutti, e le partite tra un po’ saranno ancora più difficile come è sempre stato in Italia. Con l’aggravante che chi fa le coppe deve resettare sia la sconfitta che la vittoria e calarsi ogni volta in una partita nuova. Il ritmo è infernale, ma il calcio oggi è questo e le squadre e gli allenatori devono saper guardare avanti”







































