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·5 aprile 2026
🚨 Gazzetta: “Conte avanza, ADL non si opporrebbe! Mancini rallenta”. Le ultime

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La Gazzetta dello Sport ha fatto il punto sul prossimo CT della Nazionale e prende quota l’ipotesi Antonio Conte. L’allenatore del Napoli non ha mai abbandonato l’idea di allenare l’Italia da quel biennio che lo vide protagonista con una rosa non eccelsa. Di seguito il punto della rosea.
“Conte avanza, Mancini rimane fermo, Allegri fa più di un passo indietro, così nel borsino delle possibilità ora che la campagna elettorale per il nuovo presidente della Figc sta per prendere forma. Già, Conte. A Napoli ha vinto lo scudetto al primo colpo e, sotto al Vesuvio, gode di stima e credibilità: il suo contratto con la famiglia De Laurentiis scade nel giugno del 2027 e con il patron partenopeo il rapporto scorre liscio. E, allora? Allora c’è che Antonio non ha mai smesso di coltivare un desiderio: riallacciare il discorso con la nave azzurra dopo il biennio tra il 2014 e il 2016 arricchito da un viaggio europeo, quella in Francia, vissuto sempre al massimo e sempre al centro del suo gruppo fino all’eliminazione, ai quarti di finale, con la favorita Germania per colpa dei rigori poco lucidi di Pellè e Zaza.
Conte si sente ancora addosso i brividi azzurri, la Figc conosce la sua passione per l’Italia e, ancor più, in Figc non c’è politico che non ne riconosca l’abilità nel ricostruire ciò che si è rotto. De Laurentiis, calato il sipario sulla notte di Zenica, si è espresso in favore di Malagò presidente federale, particolare non da poco: tra il numero uno del Napoli e l’ex numero uno del Coni il dialogo è aperto e continuo tanto che non rappresenterebbe un ostacolo il contratto che lega Conte sotto al Vesuvio per un’altra stagione. Tradotto: nessun caso Spalletti-bis qualora da via Allegri arrivasse l’offerta ad Antonio perché con Spalletti si rischiò la causa in tribunale civile alla luce di quella che De Laurentiis considerò una fuga verso la Figc non autorizzata”.
“Quanto sarebbe opportuno riaffidarsi a chi, Ferragosto 2023, mandò una mail in via Allegri, destinatario il presidente Gravina, per comunicare la scelta di volare in Arabia Saudita? E quanto sarebbe rischioso puntare su un ct che ha vissuto la sua ultima partita su una panchina di Serie A nel lontano giugno del 2016 e che ha salutato l’Italia nel giugno di tre anni fa?
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