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·18 febbraio 2026

Genoa, AM Best taglia il rating di A-Cap: pesano premi in calo e pressioni patrimoniali

Immagine dell'articolo:Genoa, AM Best taglia il rating di A-Cap: pesano premi in calo e pressioni patrimoniali

AM Best abbassa il giudizio su A-Cap. L’agenzia internazionale di rating ha peggiorato i rating di credito del gruppo assicurativo, fotografando un quadro finanziario e operativo più debole rispetto al passato, pur riconoscendo alcuni passi avanti nella gestione del rischio e negli sforzi per rafforzare la situazione patrimoniale.

Nel dettaglio, AM Best ha declassato i rating delle due compagnie assicurative del gruppo:


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  1. Financial Strength Rating (FSR) da B++ (Good) a B (Fair) 
  2. Long-Term Issuer Credit Rating (Long-Term ICR) da bbb (Good) a bb+ (Fair) 

Si tratta di un passaggio che colloca il gruppo in una fascia di merito creditizio più bassa, con una valutazione che resta comunque sotto osservazione.

A-Cap rating – Perché è arrivato il downgrade

Secondo AM Best, i principali fattori alla base della decisione sono:

  • una significativa diminuzione dei nuovi premi assicurativi, accompagnata da un aumento delle richieste di riscatto e delle uscite di fondi, segnali di tensione nel core business; 
  • un danno reputazionale legato a provvedimenti regolamentari pubblici; 
  • una situazione patrimoniale meno solida rispetto al passato, con un livello elevato di attivi illiquidi e una leva assicurativa concentrata in accordi di riassicurazione complessi; 
  • un indice di adeguatezza patrimoniale non ancora tornato ai livelli storici. 

I rating restano inoltre “under review with negative implications”, ossia sotto revisione con implicazioni negative, anche in considerazione del piano di aumento di capitale annunciato dal gruppo e dell’incertezza legata alla sua effettiva esecuzione.

A-Cap rating – Il legame con il dossier Genoa

Il downgrade si inserisce in un contesto che vede A-Cap coinvolta indirettamente anche nel dossier Genoa. Parte della galassia del gruppo è infatti riconducibile a 777 Holdings, società legata al network 777 e collegata ad A-Cap.

Come raccontato da Calcio e Finanza, il 5 febbraio il Tribunale di Genova ha confermato il sequestro conservativo – già autorizzato il 22 dicembre 2025 – fino a concorrenza di 28,1 milioni di euro nei confronti di 777 Genoa CFC Holdings S.r.l. Il sequestro, già eseguito il 12 gennaio 2026, riguarda anche le azioni del Genoa detenute da 777 Holdings, pari a circa il 23% del capitale.

Il provvedimento si basa su due presupposti: la probabile esistenza del credito vantato dal Genoa nei confronti di 777 Holdings e il pericolo concreto di perdere la garanzia del credito, vista la ritenuta inidoneità patrimoniale della controparte e la mancata presentazione di un’idonea cauzione.

L’archiviazione per Blazquez e il tema aumento di capitale

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Jill Gettman

Sul fronte penale, il 22 dicembre 2025 il GIP del Tribunale di Genova, Angela Maria Nutini, ha disposto l’archiviazione del procedimento a carico dell’amministratore delegato del Genoa, Andres Blazquez, per i reati di truffa contrattuale e illecita influenza sull’assemblea dei soci. Contestualmente ha disposto la trasmissione degli atti al Pubblico Ministero al fine di valutare la sussistenza di ipotesi di reato – nel dettaglio, falsa dichiarazione – con riferimento alle dichiarazioni che sono state rese al PM da Paul Mann (Managing Director di Moelis & Company) e Jill Gettman (Chief Legal Officer e Corporate Secretary di A-Cap) l’8 maggio 2025 e da Enrico Preziosi il 9 aprile 2025.

Il giudice ha ritenuto lecita la decisione di aumentare il capitale sociale e di aprire la sottoscrizione a terzi in una fase di grave crisi della società, sottolineando come a fine 2023 il patrimonio netto del club fosse negativo e come l’operazione fosse funzionale al rispetto degli impegni assunti con il Tribunale e con l’Agenzia delle Entrate.

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Paul Mann

Secondo il GIP, l’aumento di capitale ha rafforzato e risanato la società, consentendole di rispettare gli impegni con i creditori, incluso l’Erario. L’esclusione del diritto di opzione ha inoltre permesso a soggetti terzi di sottoscrivere l’operazione.

Va ricordato che ACM Delegate LLC, società di diritto statunitense riconducibile al gruppo A-Cap (Advantage Capital), ha impugnato l’aumento di capitale. Il 25 febbraio è in calendario un’udienza davanti al Tribunale civile di Genova relativa alla causa intentata contro l’operazione che ha portato Dan Sucu a diventare proprietario del Genoa.

Il taglio del rating da parte di AM Best rappresenta un ulteriore elemento di pressione per A-Cap in una fase già delicata, tra piano di rafforzamento patrimoniale e contenziosi legati al mondo del calcio italiano. Il giudizio resta sotto osservazione e l’esito dell’aumento di capitale annunciato dal gruppo, insieme agli sviluppi giudiziari in Italia, sarà determinante per capire se la situazione potrà stabilizzarsi o se il merito creditizio subirà ulteriori revisioni nei prossimi mesi.

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