Genoa, De Rossi: “Abbiamo smesso di giocare. Preoccupazione? Quella c’è sempre, ma…” | OneFootball

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·3 gennaio 2026

Genoa, De Rossi: “Abbiamo smesso di giocare. Preoccupazione? Quella c’è sempre, ma…”

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Il Genoa apre questo 2026 con un pareggio interno contro il Pisa: le parole nel post partita del tecnico rossoblù, Daniele De Rossi.

Il 2026 di Genoa e Pisa inizia con un pareggio: vantaggio dai padroni di casa con Colombo, la risposta nerazzurra di Leris che fissa il punteggio sull’1-1 definitivo. Le parole nel post partita di Daniele De Rossi.


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Genoa, le parole di Daniele De Rossi dopo il pareggio contro il Pisa

“Le sconfitte lasciano sempre qualcosa di negativo nella testa ma si riparte. In questi giorni abbiamo lavorato bene, seriamente. Oggi non eravamo partiti male, il vantaggio ci ha impaurito. Abbiamo smesso di giocare e iniziato a giocare una partita che il Pisa sa giocare meglio di noi, ovvero con le palle lunghe. Abbiamo smesso di giocare nel momento migliore, quando avremmo dovuto aumentare i giri. Dobbiamo arrivare in area, crossare, tirare, a volte torniamo indietro. E così è facile poi per gli altri mettersi in ordine in fase difensiva. Abbiamo idea delle caratteristiche di tutti i giocatori, possiamo fare solo una cosa e capire quando farla e contro chi. Il Pisa è una squadra che fa giocare male tante squadre, ti mette in difficoltà, è molto verticale e forte fisicamente. È una partita che si può gestire se sei molto maturo”.

Sugli errori. “Gli errori vengono commessi quando si ha la palla, è più facile farlo se ce l’hai. Il Pisa forza questi errori, va dato merito anche alla squadra avversaria. La situazione di classifica non aiuta a essere sereni quando hai la palla tra i piedi. Gli errori fanno parte del calcio, dobbiamo saperli portare dalla nostra parte”.

Sei preoccupato da questa situazione? “Di preoccupazioni ne avevo più due mesi fa perché la classifica era un’altra, non che questa sia così brillante e soddisfacente. La preoccupazione c’è tutti i giorni per chi fa questo lavoro, anche quando vinci e fai bene. Sapevo sarebbero arrivate queste partite che, se non fossimo stati perfetti, ci avrebbero portato a fare pochi punti. La preoccupazione c’è sempre, dobbiamo capire dove si può far meglio”.

Su quali aspetti hai lavorato da quanto ti sei insediato? “Si lavora su tutto, non c’è una fase che non viene analizzata e stimolata. L’aspetto mentale è importantissimo, gradualmente abbiamo portato la nostra metodologica fisica. Abbiamo cambiato qualcosina rispetto a prima anche tatticamente. Le squadre possono essere sempre migliorate, quello che continuo a chiedere a questa squadra è di essere più brava nelle due aree dove a volte paghiamo troppo”.

La contestazione a fine partita? “La contestazione è figlia di tante cose, lo stadio ha spinto tutta la partita. E se a fine partita i tifosi mostrano il malcontento, ci può stare. Dobbiamo prendere le rimostranze. Penso non sia stata fatta una partita disastrosa ma una meno pulita di quella che ci avrebbe permesso di vincere”.

Il gol subito? “Dovrei riguardarlo. Tutto è allenabile, sappiamo possano esserci l’imprevisto e la lettura individuale. Vorrei rivederlo prima di giudicarlo, dalla panchina ci ho capito poco”.

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