DirettaCalcioMercato
·20 settembre 2026
Genoa, De Rossi: “Mi sento un uomo triste. Esonero? La società farà le sue riflessioni”

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·20 settembre 2026

Daniele De Rossi, allenatore del Genoa, ha parlato ai microfoni di Dazn al termine del match contro il Parma. Di seguito le sue parole.
Trova la prima vittoria della sua stagione il Parma, che grazie alle reti di Romero ed Almvqist batte il Genoa di Daniele De Rossi. Al termine della partita ha parlato proprio l’allenatore dei rossoblù. Di seguito le sue parole ai microfono di Dazn.
Tanti errori individuali, vi siete dati una spiegazione?
“Non c’è una squadra che gioca bene solo in difesa e bene dalle altre parti. Possiamo fare meglio in tutti i reparti. Ostigard è stato male, Vasquez squalificato, tante cose successe. Io ho chiesto la conferma della linea difensiva e sono stato accontentato. Penso che siano dei giocatori forti, facciamo le stesse cose dell’anno scorso. Dobbiamo cercare di migliorare per non prendere gol al primo tipo.
La sua sensazione in questo momento? Sente l’appoggio della società? Lo spogliatoio?
“Mi sento un uomo triste, deluso e dispiaciuto, anche un po’ incazzato. Non stiamo facendo bene ma potevamo avere punti in più. Sento fiducia e vicinanza umana, questo è il nostro lavoro, sappiamo come funziona, i risultati sono lì e sono facili da leggere. La società farà le sue riflessioni ed è giusto. Lo spogliatoio: la sensazione è che non ho perso un centimetro del gruppo, dobbiamo unirci meglio coi nuovi. Se fanno cose fatte male evidentemente è perché gli chiedo cose sbagliate”.
Complicato ragionare oggi dopo questa partita. Cosa pensa di questa gara?
“Secondo me vanno fatte due analisi. Il momento è quello della classifica, solo un punto e risultati negativi. Me ne faccio carico, ne sono responsabile. Devo ancora rivedere la partita. Non credo sia stata fatta in maniera sbagliata, non meritavamo di perdere. Ma se ogni volta non vinci c’è sempre un problema di fondo. Devo risolverlo come allenatore. Forse meritiamo di perdere se prendiamo un tiro e un gol e se poi siamo poco pericolosi… c’è da migliorare, non basta dire che non meritavamo”.
Un’involuzione nel gioco dopo la Lazio. È d’accordo?
“Giocare a quattro in difesa è un lavoro, non basta mettere due terzini e due centrali. Non è mai stata un’opzione per questa partita, magari per il futuro. Non so se c’è stata un’involuzione, la Lazio per me è stata la partita peggiore. Il tempo per rimuginare c’è ma dobbiamo usarlo per migliorare. Si può fare meglio, fare punti. Non credo che oggi non meritassimo di farne”.


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