Calcionews24
·30 giugno 2026
Germania eliminata dal Mondiale, Nagelsmann sotto accusa: l’ombra di Klopp sulla panchina

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·30 giugno 2026

L’eliminazione della Germania ai sedicesimi di finale del Mondiale, arrivata ai rigori contro il Paraguay, ha aperto una profonda riflessione sul futuro della nazionale tedesca. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il ko viene considerato un vero fallimento e anche il commissario tecnico Julian Nagelsmann è finito inevitabilmente sotto osservazione.
Il tecnico ha un contratto fino al 2028 e, subito dopo la partita, ha chiarito di non voler lasciare: non si considera «uno che scappa e deciderà la federazione». Al momento può contare sul sostegno di Rudi Voeller, direttore delle nazionali, ma la decisione definitiva passerà dal consiglio federale quando il clima sarà meno teso.
In Germania cresce intanto il richiamo a Jürgen Klopp, presente al Mondiale come commentatore televisivo e già ribattezzato il “Bundestrainer ombra”. Convincerlo non sarà semplice, ma il suo nome resta quello più forte per un eventuale cambio di guida tecnica.
Il precedente pesa: dopo le delusioni in Russia 2018 e Qatar 2022, la federazione aveva confermato prima Joachim Löw e poi Hansi Flick, scelte poi rivelatesi problematiche. Anche per questo la posizione di Nagelsmann appare fragile.
La sconfitta contro il Paraguay ha cancellato ogni alibi. La Germania era già proiettata verso un possibile ottavo contro la Francia, ma non è riuscita a superare un avversario più basso nel ranking e organizzato in modo cinico. Voeller aveva avvertito: «Prima c’è il Paraguay». Poi aveva aggiunto: «Quando siamo al massimo possiamo battere chiunque».
Quel massimo, però, non si è visto. Da Wirtz a Musiala, da Neuer a Sané, il talento individuale non è diventato rendimento collettivo. La difesa ha concesso troppo, il portiere non è più riuscito a incidere come in passato e il rigore fallito da Havertz ha certificato il peso psicologico della serata.
A pesare sono anche alcune scelte tecniche: l’insistenza su Kimmich terzino, la gestione delle energie e la formazione quasi titolare schierata contro l’Ecuador a primo posto già acquisito. Per La Gazzetta dello Sport, l’uscita contro il Paraguay, numero 41 del ranking FIFA, può diventare una sentenza per tutti.







































