Germania, Jürgen Klopp verso la panchina: esplode la polemica per una sua battuta su Nagelsmann | OneFootball

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·9 luglio 2026

Germania, Jürgen Klopp verso la panchina: esplode la polemica per una sua battuta su Nagelsmann

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Rachid Azzouzi critica Klopp in tv, ma promuove l’ex Liverpool come nuovo CT

Jürgen Klopp (59 anni) rimane il candidato numero uno per la panchina della Nazionale tedesca. Tuttavia, proprio mentre si avvicinano i colloqui decisivi per il suo futuro, piovono le prime critiche sull’ex allenatore del Liverpool. Klopp, attualmente legato alla Red Bull come Global Head of Soccer fino al 2029, ha recentemente manifestato a MagentaTV la sua totale disponibilità per un nuovo incarico: «Ho fatto il pieno di energia. Sono pronto».


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Nonostante l’entusiasmo dei tifosi, a storcere il naso è Rachid Azzouzi (55 anni), amministratore delegato dell’Alemannia Aachen, che ha criticato apertamente l’atteggiamento tenuto da Klopp durante l’ultimo Mondiale.

Quella frecciata di troppo a Nagelsmann

Intervistato da ran, Azzouzi ha riconosciuto il valore immenso del tecnico: «Conosco Jürgen da tempo, è davvero un top allenatore capace di mobilitare un intero Paese». A non essere andata giù al dirigente è stata però una dichiarazione rilasciata da Klopp nel suo ruolo di opinionista per MagentaTV. Commentando le preferenze di formazione di Thomas Müller, Klopp si era lasciato sfuggire una battuta sull’allora CT Julian Nagelsmann: «Per fortuna la formazione la fa Julian Nagelsmann… per ora, per ora».

Un’uscita che Azzouzi ha definito infelice: «Forse era una battuta scherzosa, ma non si fa. Ha lasciato un piccolo retrogusto amaro». Nonostante ciò, il dirigente ammette che Klopp sarebbe «senza dubbio una risorsa per la Federazione (DFB)».

La ricetta per rinascere

I nodi da sciogliere non mancano. Poiché il contratto di Klopp con la Red Bull non prevede clausole rescissorie, la DFB dovrà trovare un accordo economico per liberarlo. Nel frattempo, Azzouzi invoca una rivoluzione culturale dopo il fallimento mondiale della Germania: «Bisogna rimettere al centro i giocatori e non le 87 persone dello staff o le mogli e fidanzate che affollano gli hotel. Serve un cambiamento profondo, a partire dai settori giovanili». I colloqui per l’arrivo di Klopp sono pronti a entrare nel vivo: la rinascita della Germania passa da lui.

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