Milannews24
·17 agosto 2026
Gila a La Gazzetta: «Arrivare qua è realizzare un po’ un sogno. Per non esiste non vincere»

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Mario Gila, nuovo acquisto del Milan, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. Queste le sue dichiarazioni:
L’INFORTUNIO «Ho vissuto un mese strano, particolare. Purtroppo mi è già capitato di farmi male durante la preparazione. Due anni fa ho passato due mesi infortunato alla Lazio e mi era capitato anche negli anni precedenti… Mi sento meglio e sono molto contento perché la squadra ha un’energia positiva. Quando sono entrato in campo mi sono sentito bene con tutti e penso che questo mi abbia aiutato».
INSERIMENTO NEL GRUPPO «Sono stato accolto alla grande da tutti. Mi vede spesso sorridere e scherzare con i compagni perché mi sono sentito a mio agio fin dal primo allenamento a Milanello. C’è un’atmosfera positiva e non potevo chiedere di meglio».
FEELING SQUADRA-AMORIM «Sì, con l’allenatore mi sono trovato subito a mio agio. È un tecnico a cui piace parlare con tutti, che cerca di curare i rapporti anche fuori dal campo. Penso che questo sia un fattore molto importante all’interno di una squadra».
IL MILAN COSA SIGNIFICA «Arrivare qua per me significa realizzare un po’ un sogno. Fin da bambino, come tutti, pensavo di diventare un giocatore, però arrivare a questi livelli… non è facile. Quindi è un sogno. Adesso cerco di essere positivo, di integrarmi velocemente, di parlare con tutti i compagni. Sono molto contento di essere al Milan. Abbiamo una bella squadra e, anche se non so cosa voglia fare la società fino alla fine del mercato, sono convinto che il nostro è un gruppo competitivo. Lo abbiamo dimostrato facendo bene contro lo United e dobbiamo continuare su questa strada».
ACCOSTATO GIA’ CON TARE E ALLEGRI «Sì, sicuramente. Un fattore molto importante in questa decisione è stato Tare. Lo ringrazio tantissimo perché è stato una delle persone che mi hanno aiutato di più nella mia carriera e sicuramente ha messo il mio nome nella testa del Milan fin da subito, già a marzo, quando mancavano ancora tanti mesi alla fine della stagione. Dal canto mio credo di aver offerto un ottimo rendimento con la Lazio e questo mi ha consentito di piacere anche ad Amorim. Quindi alla fine l’affare è stato concluso e sono molto contento».
NO AD ATALANTA E NAPOLI «Sì, ho voluto fortemente il Milan perché le parole di Tare erano molto positive sia sulla squadra sia sulla società. Poi ho ricevuto la chiamata di Ruben e mi ha subito convinto a venire. Avere il tecnico e il club che ti vogliono è stato molto importante nella mia decisione. Anche se mi volevano altre squadre, ho sempre considerato che il Milan fosse la scelta migliore».
VINCERE SUBITO «Per me non esiste… non vincere. Se entra in tutti noi questa mentalità, questa voglia di andare avanti partita dopo partita in campionato e in Europa League, riusciremo a toglierci delle soddisfazioni e sicuramente regaleremo delle gioie ai nostri tifosi».







































