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·21 agosto 2026

Guaio Mount: lo United costretto a una clamorosa U-turn di mercato

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Secondo un nuovo rapporto, il Manchester United è stato costretto a rivedere i propri piani di mercato dopo l’ultimo stop per infortunio di Mason Mount.


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Un altro periodo ai box

Da quando è arrivato a Old Trafford dal Chelsea per 55 milioni di sterline, Mount ha saltato 70 partite. Con la nuova stagione pronta a iniziare domani contro l’Hull City, questa cifra sembra destinata a diventare 71, senza che si intraveda una chiara data di rientro.

Statistiche di Mason Mount: stagione 2025/26

Il 27enne aveva vissuto un eccellente inizio di pre-campionato, dopo aver ricevuto fiducia da Michael Carrick in un ruolo più arretrato a centrocampo al fianco del nuovo acquisto Andrey Santos. È stato probabilmente il miglior giocatore dello United nelle vittorie contro Wrexham, Rosenborg e Atletico Madrid, mostrando una capacità finora inedita di dettare i tempi del gioco.

Tuttavia, la gioia si è trasformata in sconforto dopo che Mount è stato costretto a lasciare il campo nel primo tempo contro il Paris Saint-Germain. Dopo l’1-1 lo si è visto camminare senza problemi, con Carrick che ha rivelato che “ha preso un colpo”, sottolineando però che la sua uscita era stata una “precauzione”.

Eppure, due settimane dopo, il giocatore nato a Portsmouth non si è allenato, tantomeno ha giocato in nessuna delle restanti amichevoli pre-campionato dello United, mettendo in dubbio questa spiegazione. E ora The Athletic sostiene che gli esami abbiano rivelato in realtà un infortunio al bicipite femorale, e non un problema al piede come si pensava inizialmente.

Sebbene venga descritto come “lieve”, è un promemoria puntuale dell’incapacità del numero 7 di restare in forma, soprattutto perché si tratta di un problema muscolare, e questo ha già avuto un impatto evidente sui piani dello United sul mercato.

Ritorno al centro

All’inizio della finestra estiva di mercato, l’intenzione di INEOS era quella di ingaggiare tre nuovi centrocampisti per rinnovare la mediana di Carrick. Sono stati spesi 85 milioni di sterline per fare di Andrey Santos e Youri Tielemans la prima e la seconda parte di questo piano, mentre la caccia al terzo nome si è arenata.

Le ottime prestazioni di Mount a centrocampo avevano però portato alcune figure a Old Trafford a suggerire che potesse essere lui a ricoprire quel ruolo. Questo avrebbe liberato una parte significativa del budget da destinare ad altre zone del campo, come un nuovo terzino sinistro per garantire una concorrenza tanto necessaria a Luke Shaw.

Ha senso, quindi, che in questo mese si sia intensificato l’interesse per Lewis Hall del Newcastle United, anche se i Magpies sono stati chiarissimi nel dire che il 21enne nazionale inglese non è in vendita. Con ulteriori 60-80 milioni di sterline improvvisamente disponibili, i Red Devils potrebbero aver pensato di avere buone possibilità di far cambiare idea al club, come hanno fatto l’Arsenal con Bruno Guimaraes e il Tottenham Hotspur con Sandro Tonali.

Tuttavia, la teoria è crollata rapidamente nella pratica una volta che Mount ha accusato il suo ultimo infortunio. The Athletic rivela che ciò ha “portato a una nuova valutazione”, con l’esplorazione di profili capaci di giocare sia a centrocampo sia da terzino sinistro, ruolo che Hall potrebbe plausibilmente ricoprire, visto che ai tempi dell’accademia del Chelsea era un centrocampista centrale.

Altrove, sono stati presi in considerazione Myles Lewis-Skelly dell’Arsenal ed Eduardo Camavinga del Real Madrid. Ma alla fine si è deciso di puntare sul puro numero 6 di cui la rosa aveva disperatamente bisogno, con il riaccendersi della pista che porta al mediano del Brighton & Hove Albion Carlos Baleba. Si ritiene che il fatto che il 22enne camerunese possa anche adattarsi in difesa rappresenti un ulteriore motivo di interesse.

Considerazioni finali

Se Mount fosse riuscito a restare in forma quest’estate, forse il Manchester United sarebbe ora impegnato in trattative con i propri omologhi di St James’ Park per Hall, piuttosto che con quelli dell’Amex Stadium per Baleba. È però una sfortunata verità dello sport d’élite che un atleta possa semplicemente diventare incline agli infortuni, e spesso questo non cambia, soprattutto con l’avanzare dell’età.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 qui.

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