Calcionews24
·18 settembre 2026
Harry Kane si racconta: Champions, Pallone d’Oro e Messi. «La scorsa stagione è stata la migliore della mia vita»

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Harry Kane si racconta a tutto campo. L’attaccante del Bayern Monaco ha concesso una lunga intervista a Marca, nella quale ha analizzato diversi momenti della sua carriera recente: dal percorso in Champions League con il club bavarese alla corsa al Pallone d’Oro, passando per il ricordo della sfida mondiale contro l’Argentina di Lionel Messi.
Il centravanti inglese ha parlato anche del proprio futuro e delle possibilità avute in passato di approdare nella Liga, senza escludere scenari futuri ma ribadendo la propria soddisfazione per l’esperienza in Germania.
IL CAMMINO IN CHAMPIONS LEAGUE – «La scorsa edizione è stata davvero positiva per noi: abbiamo chiuso secondi nella fase campionato, con sette vittorie e una sola sconfitta. Poi abbiamo giocato partite molto belle, contro l’Atalanta, il Real Madrid e naturalmente il PSG. Sono state due sfide incredibili per i tifosi. La sconfitta di misura è stata difficile da accettare. Eravamo molto vicini e avevamo la fiducia e la qualità necessarie per arrivare in finale. Ma questa è la Champions: tutto si decide sui dettagli. Quest’anno dobbiamo provare a fare più o meno lo stesso e conquistare quel passo che ci è mancato. Questo Bayern ha la fame necessaria, sia come gruppo sia come squadra, e abbiamo anche l’allenatore giusto».
IL PALLONE D’ORO E I NUMERI RECORD – «Non mi è mai piaciuto parlare troppo di me stesso. Posso dire che la scorsa stagione è stata incredibile, sia a livello personale sia per la squadra. È stata di gran lunga la miglior stagione della mia vita. È vero che arrivare a 73 gol, la seconda cifra più alta della storia dopo gli 82 realizzati da Lionel Messi nel 2011-12, parla da sola. Sono estremamente orgoglioso. Posso soltanto ringraziare i miei compagni e tutte le persone che mi hanno aiutato a raggiungere questo risultato. Ma il Pallone d’Oro non dipende da me: spetta a chi vota. Dal mio punto di vista, però, la scorsa stagione è ormai passata. Ora sono concentrato su quella attuale e voglio vedere cos’altro posso fare. So che fino a ottobre si parlerà molto del Pallone d’Oro, perché è un premio importantissimo».
IL RICORDO DELLA SFIDA CONTRO MESSI – «Per me fu una giornata difficile. Essere eliminati in quel modo fu un momento complicato. Ma ho un enorme rispetto per Messi. L’ho visto crescere come calciatore. È semplicemente un giocatore incredibile e, per quanto mi raccontano le persone che lo conoscono, anche una persona fantastica. L’ho incontrato soltanto un paio di volte, ma mi è sembrato molto umile. Ha sempre messo la squadra davanti a se stesso e penso che questa sia una delle ragioni per cui l’Argentina ha avuto così tanto successo. Ricordo che, al termine della partita, lo abbracciai e gli augurai buona fortuna per la finale. Non era il nostro Mondiale, ma questo è il calcio: i migliori giocatori si affrontano sul palcoscenico più importante e qualcuno deve perdere».
IL FUTURO E L’INTERESSE DELLA LIGA – «Ci sono stati dei momenti in cui sarebbe stato possibile giocare in Spagna. Non parlerei di vere opportunità concrete, ma ci sono state alcune conversazioni. Ho grande rispetto per la Liga. Barcellona, Real Madrid e Atletico sono tra i club più importanti del mondo. Sono cresciuto guardando Ronaldo e Messi e ho enorme rispetto per quelle squadre. Nel calcio può succedere di tutto. Non escludo mai nulla, ma in questo momento, come ho già detto, sono estremamente felice in Germania».
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