DirettaFanta
·29 agosto 2025
Hellas Verona, Zanetti: “Baldanzi? Ha dato il suo ‘sì’. Orban vedremo se sarà della partita”

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·29 agosto 2025
Paolo Zanetti, allenatore dell’Hellas Verona, ha presentato in conferenza stampa la sfida alla Lazio di Maurizio Sarri: ecco le parole dell’ex allenatore dell’Empoli.
Ci parla dei nuovi? “Al-Musrati non è ancora ufficiale, ma credo che siamo vicini e dovrebbe accadere in giornata. Sono giocatori funzionali al progetto, con un bel background, che vanno a colmare le zone dove ci servivano giocatori che non fossero scommesse. Sono arrivati 4-5 giocatori di spessori, d’esperienza. Tutti arrivano da situazioni da mettere a posto, ma potenzialmente ragazzi che ci possono dare una grande mano. Orban lo conoscete. Credo mancasse velocità, strappo, è un giocatore che lavora per il gol, è affamato. Non ha grande altezza, ma abbiamo preferito questo tipo di profilo con caratteristiche che ci mancavano. Anche Bella-Kotchap ha potenzialità incredibili, 100kg di muscoli, alto. Arriva da 2 anni di quasi inattività, ma è stato un crack importante da più giovane. Ha scelto l’Hellas per rilanciarsi. Al-Musrati è un giocatore d’esperienza, anche lui sposa in pieno il nostro progetto. Devono essere le nostre nuove colonne”.
Manca la ciliegina, Tommaso Baldanzi. Cosa ci può dire? “Preferirei non parlarne, gioca in un’altra squadra. Non mi va di dilungarmi. La mia storia con lui la conoscete tutti, se arriva sono contento, ha grande talento. Gradisce il Verona, poi tutto il resto non mi compete”.
Quanto sono pronti i nuovi? “Orban e Al-Musrati sono più avanti di Bella-Kotchap, che ha fatto una pre-season ai margini e senza amichevoli. Gli ho detto che prima di tutto deve mettersi a posto fisicamente. Orban ha una cosa burocratica che va fatta. Vediamo se sarà della partita, Al-Musrati farà domani il primo allenamento”.
A destra arriverà qualcuno? “Non lo so, non abbiamo margine per fare tutto. Bisogna fare delle scelte. Si può puntare su un ragazzo come Fallou e far crescere Belghali nel contempo, che è di livello e deve crescere in alcune cose come Fallou. All’Hellas piace lavorare su giovani talenti. Mancano alcuni giorni alla fine del mercato, stiamo valutando”.
Atteggiamento straordinario contro l’Udinese. Oggi queste qualità di umiltà e carattere sono ben instillate nella squadra? “Assolutamente. Questo mi preoccupa di più, anche se sono contento degli arrivi. C’è una partita importantissima, in trasferta. Non ci possiamo permettere nemmeno per un minuto di non pensare alla partita. Rischiamo di diventare presuntuosi. Alzando la qualità è più semplice, ma non arrivano giocatori che vincono da soli. Dobbiamo mantenere la base mostrata a Udine. Sono i nuovi che devono entrare in questo binario e non viceversa. Le risposte poi devono arrivare sul campo in una sfida difficilissima. La Lazio è una grandissima squadra con un grandissimo allenatore. Chiedo concentrazione. Il mercato non ci deve togliere niente”.
Su Giovane: progressi e prospettive? “Il progresso è che non bisogna dare al ragazzo nessun tipo di pressione. Arriva da un lungo periodo di inattività. Mi piace non solo il lato tecnico, si allena bene, vuole crescere, è affamato, è onorato di indossare la maglia del Verona. Neanche io posso dire quanto margine abbia. Che sia di livello alto è fuori discussione, la sfida ora è avere continuità e non sarà facile. Dobbiamo dargli tempo. La base da cui parte è alta, questo è evidente, ma voglio farlo lavorare senza chiedergli di vincere le partite. Anche Orban avrà bisogno della squadra, così come se arriveranno altri. È un giocatore forte, il nostro obiettivo è aiutarlo a dimostrarlo in campo”.
Quanto ha una identità questa squadra? “Sicuramente c’è sintonia ed è chiaro quello che vogliamo fare, ma mi sto rapportando con tanti giocatori nuovi. Ho sempre detto che vogliamo giocatori che vengano qui come grande occasione, in modo che chi arriva sa cosa pretendiamo dal punto di vista temperamentale. I giocatori che sono rimasti mi aiutano a bruciare le tappe. I giocatori mi aiutano, parlano fra loro e chi è rimasto mi aiuta con i nuovi a far capire cos’è il nostro impianto e il nostro modo di fare calcio”.