Inter News 24
·4 ottobre 2026
I numeri certificano la forza dell’Inter, ma Chivu deve riflettere su un dato in particolare. Ecco l’analisi

In partnership with
Yahoo sportsInter News 24
·4 ottobre 2026

Cristian Chivu recupera quasi tutte le sue armi a disposizione in vista del rientro in campo. Alla ripresa del campionato e della Champions League, l’Inter avrà a disposizione praticamente tutta la rosa, fatta eccezione per John Stones, fermatosi contro l’Udinese per una lesione muscolare e le cui condizioni verranno valutate nei prossimi giorni. Una gran bella notizia per il tecnico nerazzurro, pronto a contare su tutti i suoi uomini per affrontare un vero e proprio tour de force caratterizzato da ben sette partite in tre settimane.
LEGGI ANCHE: Le ultimissime di casa Inter
Sul fronte dei singoli, Hakan Calhanoglu è pronto a tornare regolarmente in gruppo ad Appiano Gentile, mentre l’atteso Djed Spence, freccia della fascia destra, ha testato le gambe nell’amichevole contro il Lumezzane e potrà giocare uno spezzone di gara già sabato nel match contro il Parma. L’abbondanza e la qualità sono fattori che Chivu conta di sfruttare per migliorare i numeri già strepitosi registrati nelle prime cinque giornate di Serie A. I campioni d’Italia applicano propositi di dominio e, al netto di qualche blackout che li ha obbligati per ben tre volte a risalire da uno svantaggio di 0-2, puntano a prolungare il proprio rendimento per essere competitivi anche in Europa.
In questo avvio di stagione la squadra nerazzurra ha sofferto leggermente in fase difensiva, concedendo un gol in più rispetto all’anno passato (8 contro 7): un elemento su cui lavorare per minimizzare gli errori individuali. In compenso, gli sforzi offensivi sono stati valorizzati enormemente, portando in dote un prezioso +4 in classifica con soli due gol segnati in più. Tuttavia, Chivu sa che la squadra può attaccare con ancora maggiore cinismo: l’Inter ha costruito ben 28 grandi occasioni da rete, ma ne ha sprecate ben 20. Dei 15 gol realizzati, quasi la metà è derivata da invenzioni individuali fuori dall’ordinario — come le conclusioni dalla distanza di Calhanoglu o i colpi di Lautaro Martinez —, motivo per cui il tecnico intende spingere forte sulla ferocia realizzativa già dai prossimi allenamenti.
I dati generali raccontano comunque la forza di un gruppo dalle potenzialità ancora inesplorate, capace di mettere in difficoltà chiunque appena alza il ritmo, come dimostrato contro la Roma e persino al Bernabeu contro il Real Madrid. L’Inter viaggia a cifre impressionanti: 89,9% di precisione nei passaggi, 64,6% nei lanci lunghi e un possesso palla medio del 63%, con una sequenza media degli scambi vicina ai 14 secondi che testimonia la maturità nel gestire il pressing avversario. A questo si aggiunge la spinta sulle fasce garantita da Diouf, in attesa di Spence, e dalla coppia Dimarco-Carlos Augusto, capaci di collezionare 8,2 cross riusciti a partita con il 37,3% di precisione.







































