Bologna Sport News
·2 maggio 2026
Il Bologna pesca poco dal vivaio: è la tra le peggiori della Serie A

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·2 maggio 2026

I giocatori cresciuti in “casa” in Serie A sono pochissimi: il Bologna è tra le peggiori del nostro campionato. Il dato allarmante
L’ennesima delusione Mondiale della Nazionale di calcio è ancora una ferita aperta e le considerazioni sul sistema sono sempre più numerose, in primis per la scarsità di giovani talentuosi italiani nelle squadre di Serie A. Lungi da me aggiungere sale sulla ferita, a seguito di un’analisi scrupolosa si evince che il Bologna è una della squadre ad avere meno calciatori cresciuti in “casa” del campionato. Un dato che spiega in parte la crisi che avvolge il mondo del calcio negli ultimi anni.
Infatti i calciatori cresciuti in casa per il Bologna e fatti esordire in A sono appena due: Federico Ravaglia e Massimo Pessina. Oltretutto il valore di mercato totale secondo Transfermarkt è di appena tre milioni, figlia anche di appena quarantuno partite disputate (39 Ravaglia, 2 Pessina). Un dato allarmante soprattutto se paragonato ad altre squadre del nostro campionato.

Bologna: pochi giocatori dal vivaio, il dato è allarmante. Bologna Sport News (Foto di Emmanuele Ciancaglini/Getty Images Via OneFootball)
Atalanta (Zappacosta, Sportiello, Carnesecchi, Rossi, Scalvini, Bernasconi), Fiorentina (Ranieri, Comuzzo, Fortini, Lezzerini, Balbo, Kouadio) e Cagliari (Deiola, Idrissi, Trepy, Mendy, Liteta e Ciocci) guidano la classifica con ben sei calciatori cresciuti in casa ciascuno. I rossoblù hanno pescato meno dal vivaio anche di Genoa, Sassuolo, Torino, Juventus, Inter, Milan e Parma.
Tuttavia vi sono comunque squadre che hanno fatto registrare numeri peggiori di quelli del Bologna. In primis Udinese e Como, uniche due squadre del nostro campionato senza aver fatto debuttare giocatori cresciuti in casa. Dietro ai felsinei vi sono però anche Cremonese e Pisa con un giocatore ciascuno.
L’impressione è dunque che se si vorrà realmente provare a cambiare le cose, forse è necessario maggiore coraggio nel far debuttare ragazzi cresciuti nel vivaio. Chissà che questo non potrà succedere già a partire da questo rush finale di stagione.







































