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·16 giugno 2026

Il commissario Sessa accelera l'iter per lo stadio della Roma: tempi dimezzati

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La prima ordinanza del commissario straordinario per gli stadi Massimo Sessa è stata emanata e riguarda, in particolare, il nuovo stadio della Roma di Pietralata, che quindi è pronto ad accelerare fino all’approvazione definitiva.

«L’ordinanza mira ad imprimere un’accelerazione alla procedura di valutazione e approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (P.F.T.E.) presentato dalla società proponente ‘As Roma S.r.l.’, relativo alla realizzazione e gestione di un nuovo stadio di calcio nell’area di Pietralata, in Roma. Impianto che – si legge in una nota – attraverso l’approvazione del piano di intervento commissariale come da Decreto del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, di concerto con il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, e con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, è stato dichiarato di interesse strategico nazionale».


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Attraverso questa ordinanza è stato possibile procedere «sia a un coordinamento della normativa esistente sia a una riduzione di alcuni termini delle singole fasi procedimentali, provvedendo, contestualmente, a disciplinare in maniera dettagliata la procedura volta all’ottenimento del provvedimento di autorizzazione unico, con relative tempistiche e competenze degli attori a vario titolo coinvolti nel procedimento, e a indire la Conferenza di Servizi decisoria». L’ordinanza, immediatamente efficace, «riduce a 90 giorni complessivi (anziché 180 giorni, ndr) l’intero procedimento volto al rilascio del provvedimento di autorizzazione unico, incluso il provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), comportando di fatto una notevole contrazione dei tempi procedimentali ordinari».

Il procedimento dunque si articola quindi così:

  • cinque giorni per la verifica della completezza della documentazione;
  • cinque giorni per integrazioni documentali da parte del proponente;
  • 30 giorni per la presentazione di osservazioni da parte del pubblico e per le verifiche, in termini tecnico-contenutistici, della documentazione;
  • 30 giorni per integrazioni documentali da parte del proponente e per la formulazione delle controdeduzioni; dieci giorni per la seduta conclusiva della Conferenza di Servizi

Una prima ordinanza che è stata accolta molto positivamente dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi: «Rappresenta un passaggio decisivo per semplificare e accelerare l’iter relativo alla realizzazione del nuovo stadio della Roma a Pietralata, opera dichiarata di interesse strategico nazionale e inserita tra gli interventi funzionali all’organizzazione della competizione europea»

«Procedure più snelle, tempi certi e pieno coordinamento tra le amministrazioni, Comune e Regione, consentiranno di ridurre a 90 giorni il percorso autorizzativo, garantendo al tempo stesso il rispetto delle valutazioni ambientali, della trasparenza e della legalità – ha proseguito Abodi –. Si tratta di un modello di semplificazione amministrativa al servizio di impianti moderni, accessibili, sostenibili e capaci di lasciare un’eredità duratura per lo sport, i territori e i cittadini, che il Commissario Sessa, sotto il coordinamento del Governo, metterà a disposizione delle amministrazioni e dei promotori delle opere finalizzate a EURO 2032 che contribuiranno a cambiare il volto degli stadi italiani».

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