Calcio e Finanza
·3 ottobre 2026
Il Comune di Torino mette fretta a Cairo: attesa per il progetto sullo stadio

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·3 ottobre 2026

Il Comune di Torino torna a sollecitare il presidente granata Urbano Cairo sul futuro dello Stadio Olimpico Grande Torino. Come riporta Tuttosport, Palazzo Civico è ancora in attesa della proposta concreta per la riqualificazione dell’impianto, dopo la manifestazione di interesse presentata dal club nella scorsa primavera.
«Cairo presenti il progetto, finalmente. Lo aspettavamo a settembre, ora vedremo se arriverà a ottobre», ha dichiarato l’assessore allo Sport Domenico Carretta, tornando su un dossier sul quale negli ultimi mesi sia lui sia il sindaco Stefano Lo Russo hanno più volte manifestato una certa impazienza. «A ora non sappiamo quando lo vorrà presentare: non ci sono scadenze formali, ma prima arriva e meglio sarà».
Il primo passaggio risale ad aprile, quando il Torino aveva formalizzato alla Città una manifestazione di interesse preliminare finalizzata alla successiva presentazione di una proposta di partenariato pubblico-privato per lo sviluppo strategico dello Stadio Olimpico Grande Torino e del Centro Sportivo Robaldo.
All’epoca il Comune aveva accolto positivamente l’iniziativa, anche dopo il lavoro svolto per liberare lo stadio da un’ipoteca ventennale. Lo Russo aveva parlato di un ulteriore passo avanti verso la riqualificazione dell’impianto, precisando però che la Città restava in attesa della vera e propria proposta di partenariato.
Lo stesso Torino aveva poi annunciato un protocollo d’intesa con il Politecnico di Torino per arrivare alla redazione di un progetto di valorizzazione dello stadio e del Robaldo. La collaborazione dovrebbe portare alla predisposizione di una proposta di partenariato pubblico-privato tramite finanza di progetto, da sottoporre al Comune per la riqualificazione dei due impianti e delle aree circostanti.
A distanza di alcuni mesi, tuttavia, il progetto definitivo non è ancora arrivato sul tavolo dell’amministrazione. «Prima arriva e meglio sarà», ha ribadito Carretta, sottolineando come il Comune abbia anche esigenze amministrative da rispettare. Nel frattempo, la concessione dello stadio è stata prorogata fino a giugno 2027. Una scelta, ha spiegato l’assessore, adottata proprio in presenza della manifestazione di interesse, così da consentire il regolare svolgimento della stagione sportiva mentre prosegue l’iter legato al futuro dell’impianto.
Carretta è intervenuto anche sull’esposto presentato alla Corte dei Conti dagli avvocati Paolo Rendina e Marengo sulla gestione dello stadio. L’assessore ha spiegato di non averne ancora visionato i contenuti e che sarà compito dell’avvocatura comunale valutarli, aggiungendo che, dal punto di vista dell’amministrazione, «ogni cosa è stata fatta con estrema correttezza».
Il dossier resta dunque aperto, con il Comune che attende ora il passaggio decisivo da parte del Torino: la presentazione di un progetto concreto che trasformi la manifestazione di interesse dello scorso aprile in una vera proposta per il futuro dello Stadio Olimpico Grande Torino.







































