PianetaBari
·17 febbraio 2026
Il confronto: Caserta batte Longo e Vivarini. La difesa resta sempre un colabrodo

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·17 febbraio 2026

Ad oltre un mese dal secondo cambio in panchina stagionale, è sotto gli occhi di tutti come la situazione del Bari non sia assolutamente migliorata. I biancorossi, con Longo, sono ancora nei bassifondi della classifica a -4 dalla salvezza diretta. In un febbraio che si preannunciava decisivo per la squadra, è stato conquistato ad oggi solo un misero punto contro lo Spezia salendo a quota 21. I due mister precedenti, Caserta e Vivarini, sono un lontano ricordo, ma quale era la loro media punti al momento dei saluti? Di seguito il confronto tra Longo e gli altri due precedenti allenatori

Copyright: Emmanuele Mastrodonato/IPA Sport
Longo ha una media punti di 0.8: dal suo arrivo ha conquistato una vittoria, a Cesena, un pareggio, e ben tre sconfitte contro Palermo, Mantova e Sudtirol. Per Vivarini la media punti era ancora più insufficiente, 0.57, con il tecnico abruzzese che ha ottenuto zero vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte. Incredibilmente, ad avere la media punti migliore è mister Fabio Caserta. Il tecnico calabrese salutò con 13 punti in 12 partite, media di 1,08.
Sul tema delle reti segnate, il comune denominatore è la sterilità offensiva: i biancorossi sono il peggior attacco del campionato assieme allo Spezia, 20 i gol fatti. Con Longo, ad oggi, si sono segnati appena 4 gol in 5 gare. Picco negativo sotto la gestione Vivarini, 3 miseri gol per la squadra in 8 gare disputate (il primo contro il Pescara in dieci, il secondo contro il Catanzaro a partita finita, mentre il terzo grazie ad un bel destro di Dickmann al cospetto dell’Avellino). Con Caserta infine, come i punti, 13 in 12 giornate.
Il Bari inoltre, è la quarta peggior difesa del campionato (hanno fatto peggio solamente Pescara, Avellino e Mantova) con 38 gol subiti. Con Longo presi 8 gol in 5 partite (media di 1,6), 11 in 8 con Vivarini e media inferiore (1,37). Nel mezzo Caserta, 1,5 i gol subiti a partita con lui. Insomma, i numeri come sempre non mentono: questa squadra è destinata a scivolare (meritatamente) in Serie C a meno di clamorose sterzate.









































