Inter Milan
·17 luglio 2026
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·17 luglio 2026
FC Internazionale Milano e tutto il mondo Inter si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli e, nel ricordarlo, abbracciano i suoi familiari.
Umile, rispettoso, genuino: Osvaldo Bagnoli è stato un uomo autentico, che rispecchiava in tutto e per tutto la sua Milano e la sua Bovisa, il quartiere dove è nato il 3 luglio 1935 e dove poi è cresciuto. Persona di grande intelligenza, Bagnoli è stato calciatore per 18 anni prima di diventare allenatore, ruolo in cui si è fatto conoscere e apprezzare. Tecnico accorto, metodico e scrupoloso, Bagnoli era solito appuntare ogni annotazione utile per gli allenamenti e le partite su un taccuino, il suo fedele "quadernètt", come lo chiamava lui. Il suo capolavoro in panchina è stato lo Scudetto vinto nel 1984/85 con l'Hellas Verona, panchina dove si è seduto per nove anni. Poi, dopo due stagioni al Genoa, nel 1992 arriva la chiamata dell'Inter: un milanese per l'Inter, chiamato a risollevare i nerazzurri con la sua laboriosità. Bagnoli costruisce una squadra intorno a Ruben Sosa e sfiora un'incredibile impresa, arrivando quasi a rimontare al Milan 11 punti di svantaggio - con 2 in palio per la vittoria. La seconda stagione non è altrettanto positiva e la sua avventura all'Inter finisce nel febbraio 1994 dopo 56 panchine totali. Non comprava i giornali, ma li leggeva, li memorizzava e si informava al bancone del bar. Un uomo d'altri tempi, un uomo di valori antichi capace di andare controcorrente: umile e schivo, ma dotato di un'intelligenza sopraffina, dal 2017 entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano.
L'Inter è stata la sua ultima tappa da allenatore: oggi il Club ricorda con affetto Osvaldo Bagnoli, il mago della Bovisa, uno degli allenatori simbolo del calcio italiano.







































