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·26 settembre 2026

Il Flamengo contro il provvedimento di Lula

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Il club carioca, il più colpito dal divieto delle scommesse, chiede certezza del diritto e avverte del rischio per tutto lo sport brasiliano.

Il club carioca, il più colpito dal divieto delle scommesse, chiede certezza del diritto e avverte del rischio per tutto lo sport brasiliano.

Il Flamengo è stato il club più netto nella sua risposta alla decisione del Governo del Brasile di vietare le case di scommesse online. In un comunicato, la società ha ricordato che il Paese ha trascorso anni a discutere come regolamentare il settore: il Congresso lo ha approvato, lo Stato lo ha regolato e le aziende hanno investito e pagato licenze per operare legalmente. Per questo, ritiene ingiustificabile cambiare da un giorno all’altro l’intero quadro normativo dopo aver portato aziende e istituzioni ad assumere impegni sulla base di quelle regole.


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Il club non nega che la regolamentazione possa essere migliorata né che chi viola la legge debba essere sanzionato. Ma insiste sul fatto che c’è una differenza fondamentale tra modificare una norma e smantellarla direttamente, sottolineando che si tratta, prima di tutto, di una questione di certezza del diritto che riguarda chiunque investa o stipuli contratti in Brasile facendo affidamento sulle regole fissate dallo stesso Stato.

Il Flamengo avverte inoltre che il colpo non si limita ai club con maggiori entrate: colpisce anche il calcio femminile, i settori giovanili, lo sport olimpico e un’intera catena di posti di lavoro diretti e indiretti, fornitori e imprese della comunicazione e della tecnologia. Sul piano fiscale, il club avverte che indebolire il mercato regolamentato riduce anche il gettito fiscale destinato allo stesso sport.

Quanto alla tutela del cittadino, il comunicato mette in dubbio che vietare le aziende legali possa frenare il gioco: secondo un sondaggio dell’Istituto Locomotiva del maggio 2026, tra il 38% e il 44% delle scommesse online in Brasile si svolge già su piattaforme clandestine, una percentuale che in realtà è diminuita dopo la regolamentazione, quando nel 2025 si aggirava intorno al 41-51%. Per il Flamengo, il divieto non eliminerà il gioco, ma solo la parte che il Brasile può supervisionare, tassare e controllare.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

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