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·31 luglio 2026
Il Foglio | La grana Lotito. Il presidente della Lazio fa perdere voti? Rocca (FdI): “Il tema esiste. Sembra una società dilettantistica”

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·31 luglio 2026

“Lotito vattene”. I tifosi protestano, non si abbonano: è una campagna permanente, va avanti da mesi. Tanto che a destra hanno iniziato a preoccuparsi. Oltre alle curve, saranno vuote anche le urne? “Il tema esiste, la tifoseria organizzata l’ha detto chiaramente. E’ quello che si rischia quando si ha un doppio incarico”, risponde al Foglio il governatore Francesco Rocca, che della squadra biancoceleste è tifoso. Parla di Lotito, presidente della Lazio e senatore di FI. “Da laziale, sono ferito e offeso. Oggi il club sembra gestito in modo dilettantistico. Vivo con grande preoccupazione questa situazione, la distanza siderale tra la società e la tifoseria, che merita un assetto societario all’altezza della sua storia”.
Francesco Storace, giornalista e romanista, ma volto storico della destra italiana, da presidente della regione Lazio contribuì a salvare le aquile. E avverte la maggioranza: “Se oltre ai guai che provoca Lotito, vogliono la patrimoniale, possono fare quello che vogliono”. La tassa di cui parla sarebbe quella del campo largo al governo, in un contesa elettorale che potrebbe decidersi per pochi voti. Meglio insomma non lasciare nulla al caso. “Scendere o salire in politica significa comunque mantenere un contatto stretto e solido con le comunità”, spiega Rocca.
“E’ ovvio quindi che quanto sta avvenendo, anche se la guardi come politico, è una contraddizione in termini, perché Lotito dovrebbe essere il primo a dare a dare segnali di attenzione”. E poi questo è pur sempre il paese in cui mezzo Parlamento si è rivoltato per l’ipotesi Pirlo alla guida della Nazionale, figurarsi se i tifosi possono essere da meno. Quelli della Lazio sono sul piede di guerra da mesi e finché ci sarà Lotito di certo non dismetteranno le armi. Organizzano petizioni da oltre 45 mila firme e partecipatissimi stati generali della lazialità. Per dire, anche Fabrizio Alfano, il capo ufficio stampa di Giorgia Meloni, si espone su X per sostenere la causa. A inizio luglio, a Ponte Milvio, erano in migliaia per la manifestazione contro Lotito. Tra loro c’era anche il governatore Rocca: “Quella della Lazio è una tifoseria storica della nostra regione, che meriterebbe di essere ascoltata, di avere di avere un rapporto più più chiaro con la società”, dice al Foglio il governatore. Anche da qui passa “la sua grande preoccupazione”. Ci sono insomma questioni prettamente calcistiche, tra fede e passione, che si sommano a quelle politiche.
E’ arrivato il momento che Lotito venda la Lazio? “Che lo faccia Lotito, oppure qualcun altro se dovesse decidere di lasciare, mi auguro che venga dato alla Lazio un assetto societario degno della storia del club e di una società quotata in borsa”, risponde – spera – Rocca. Perché oggi, prosegue il governatore, “la Lazio mi sembra trattata più come una società dilettantistica, che non come una delle squadre di calcio più importanti d’Italia. Questo è che quello che dispiace”. E rischia di diventare un problema anche elettorale nel centrodestra, soprattutto per vari esponenti politici nell’orbita romana, tifosi laziali e non, che preferiscono non esporsi ma condividono gran parte delle considerazioni espresse da Rocca. “E un tema che esiste”, ripete il presidente della regione. E di cui si è avuto un assaggio in occasione del Referendum quando i sostenitori della Lazio hanno invitato a votare no protestare contro il senatore di Forza Italia: “Ringraziate Lotito”.
Qualche giorno fa il problema se l’è posto anche il giornale romano il Tempo, con un editoriale del direttore Daniele Capezzone dal titolo: “Perdere le elezioni per la linea Lotito non sarebbe un affare”. Alle scorse politiche il presidente della Lazio era stato eletto in Molise, oggi si parla di una candidatura in Calabria – da poco il presidente della Lazio ha comprato anche la Reggina. Lotito non è certo uno sprovveduto, anzi. Infatti in molti scommettono che sarà della partita anche nella prossima legislatura. Ma certe sue uscite, certi modi, non solo legati alle peripezie calcististiche, non piacciono nemmeno ai vari colleghi forzisti che certo non vorrebbero rischiare di perdere voti per la Lazio. Una grana per Tajani, a cui toccherà fare le liste (Marina Berlusconi permettendo) e per gli alleati a caccia del premio di maggioranza. “Credo che il futuro dell’Italia sia una cosa seria e riguardi anche le tifoserie”, chiosa infine Storace. E per questo ribadisce: “Se vogliono la patrimoniale facciano pure”.







































