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·22 agosto 2026
Il Gamper femminile resta in casa

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Il Barça femminile chiude la pretemporada 2026/2027 nel miglior modo possibile: vincendo il trofeo di casa allo Stadio Johan Cruyff. La formazione blaugrana ha travolto il Brighton & Hove Albion Women FC (3-1), finalista della FA Women’s Cup, nella sesta edizione del Trofeo Joan Gamper. Le blaugrana hanno superato con successo l’ultimo test prima dell’inizio del campionato, domenica 30 agosto contro il Costa Adeje Tenerife.
Patri nel suo discorso al Gamper. Fonte: Mundo Deportivo
Fin dall’inizio dell’evento di presentazione si respirava un’atmosfera molto familiare, con un’aria speciale degna della Festa del Gamper. La presentazione delle giocatrici è stata accompagnata dai discorsi di Patri Guijarro, appena nominata prima capitana della squadra, e di Pere Romeu, allenatore principale. Entrambi hanno trasmesso un messaggio di ambizione, il modo migliore per presentarsi davanti a una tifoseria entusiasta e pronta per la nuova stagione.
Il Barça è sceso in campo con fame di vittoria e voglia di dimostrare il proprio valore. Pere Romeu ha puntato su un undici titolare affidabile e ben conosciuto, pensando alla competizione di campionato. Martina Fernández ha formato con Paredes la coppia centrale, Sydney Schertenleib si è inserita a centrocampo accanto a Vicky López e Patri Guijarro, e Aïcha Camara ha rafforzato la fascia destra. Il tecnico blaugrana arrivava alla partita con diverse assenze: Clara Serrajordi, Aitana Bonmatí, Kika Nazareth, Laia Aleixandri e Renee Van Asten per infortunio.
Appena il pallone ha iniziato a rotolare, la disinvoltura immediata delle giocatrici blaugrana sul prato era ammirevole. La squadra di Pere Romeu muoveva il pallone da un lato all’altro con totale sicurezza, facendo correre le inglesi e trovando spazi da sfruttare per colpire.
Il primo gol non ha tardato ad arrivare con un’apertura di Patri Guijarro in profondità per Esmee Brugts che, con un grande controllo di testa, è partita ad altissima velocità fino ad arrivare in area avversaria, dove ha spedito il pallone in fondo alla rete per portare in vantaggio la sua squadra.
La risposta del Brighton è stata praticamente immediata: dopo aver subito il primo gol, ha sfruttato una palla recuperata a centrocampo per lanciare un rapido contropiede verso Seike, capocannoniera della scorsa stagione, che si è incaricata di firmare il pareggio. L’azione ha sorpreso la difesa blaugrana, lasciandole poco tempo per reagire. Tuttavia, il Barça continuava ad avere il controllo del gioco.
Ancora una volta è arrivata Patri a guidare l’attacco blaugrana in un’azione quasi identica a quella del primo gol. La capitana ha trovato di nuovo il passaggio in profondità e ha permesso a Claudia Pina di segnare il secondo con una grande conclusione. Con la vittoria tra i piedi, la formazione blaugrana non si è accontentata del vantaggio e non ha abbassato il ritmo. Con un atteggiamento tipico dell’identità Barça, Graham Hansen ha messo in mostra tutta la sua qualità individuale con una conduzione precisa, un duello vinto e un gran tiro. La norvegese ha segnato il terzo gol, lasciando la partita ben indirizzata già nel primo tempo.
Nel secondo tempo, Pere Romeu ha dato fiducia a Tyler McCamey tra i pali. Il portiere, arrivato dal Dallas Trinity FC della USL, ha disputato i suoi primi minuti da giocatrice blaugrana lasciando buone sensazioni. Un buon debutto, con interventi decisivi che l’hanno resa la salvatrice della ripresa.
È stato poi il turno di Kerolin Nicoli, l’acquisto più costoso della sezione, entrata in campo come ala per sostituire Graham Hansen. Marta Torrejón è stata un’altra delle giocatrici subentrate nella seconda metà, portando esperienza a una rosa sempre più giovane. Il tecnico blaugrana ha dato minuti anche a Carla Julià, Charlotta Ohlander, Carolina Ferrera, Elena Vizuete e Mayssa Baha. Una grande scommessa sulle promesse più giovani, con grande proiezione futura.
Il Barça femminile si è trovato di fronte un Brighton che non voleva arrendersi. La formazione inglese ha continuato a puntare su un’impostazione coraggiosa, orientata a creare pericoli. Ci è riuscita in alcune occasioni, ma McCamey non glielo ha permesso. La partita si è fatta più tesa dopo un duro intervento su Sydney Schertenleib che ha acceso Claudia Pina, portando ad alcuni scontri. Ma il Barça ha continuato a dominare con il suo gioco associativo, basato su buone combinazioni offensive che mettevano in difficoltà le avversarie.
È ormai evidente che Patri Guijarro sia la candidata perfetta per la fascia di capitano. La centrocampista è diventata l’erede di Alexia Putellas e ha onorato la fascia guidando il gioco fino a conquistare il titolo di MVP della partita. La Festa del Gamper si è conclusa con il trofeo tra le sue mani e il sostegno della dirigenza blaugrana.
Il Trofeo Joan Gamper resta a casa. Le blaugrana hanno imposto il proprio ritmo alla partita e costretto il Brighton ad adattarsi al suo sviluppo, mantenendo il controllo del gioco nonostante i tentativi della formazione inglese di accorciare le distanze. Il FC Barcelona ha dimostrato di cosa è capace e si prepara ad affrontare la sua prima partita di Liga F contro il Costa Adeje Tenerife il 30 agosto.
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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































