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·22 agosto 2026

Il Gimnasia Mendoza batte 3-2 il Gimnasia La Plata nel Clausura 2026

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Gimnasia y Esgrima de Mendoza ha superato 3-2 il Gimnasia de La Plata in una partita folle e appassionante, valida per la 6ª giornata del Clausura della Liga Profesional. Il Lobo mendocino era andato sul 2-0, i padroni di casa l’hanno ripresa sul 2-2, ma poi Módica ha completato la sua tripletta regalando la vittoria.

Il primo tempo è stato tutto a favore del Lobo mendocino. È stato nettamente superiore e ha approfittato dei problemi della squadra di casa per reggere la pressione di una tifoseria furiosa dopo la sconfitta nel derby contro l’Estudiantes. Con un semplice lavoro di pressing a centrocampo è riuscito a recuperare palla con facilità, creando diverse occasioni.


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Il primo duro colpo per i padroni di casa è arrivato al 16’, quando O’Connor ha servito un grande passaggio tra le linee e Agustín Módica si è infilato tra i due centrali per firmare l’1-0. Se con lo 0-0 il pallone scottava, con il vantaggio parziale dei mendocini la situazione si è fatta ancora più pesante.

Si spiega così come, al 38’, Nicolás Barros Schelotto abbia rifilato una vera e propria bomba a Enzo Martínez, che non è riuscito nemmeno a stoppare il pallone e lo ha finito per perdere. Agustín Módica ha approfittato dell’incredibile errore condiviso e ha battuto con classe Insfrán per il 2-0.

L’allenatore del Gimnasia de La Plata ha capito di dover riassestare una formazione con enormi problemi tattici e mentali, e per questo ha mandato in campo Zalazar e Janson per il secondo tempo, oltre ad accentrare Ignacio Miramón. Questa mossa ha avuto effetto immediato. Era passato appena 1 minuto della ripresa quando Bautista Barros Schelotto ha messo un buon cross dalla destra e Agustín Auzmendi l’ha spedita in rete dal dischetto del rigore.

Caricato, rivitalizzato e con ancora tanto tempo a disposizione, il Basurero ha preso in mano la partita e ha travolto il Pituco. Ha creato pericoli con un colpo di testa di Janson bloccato da Rigamonti, un tiro di Zalazar finito di poco fuori, un altro di Nacho Fernández che ha portato a un corner e un colpo di testa dello stesso Zalazar sulla traversa, poi annullato per fuorigioco quando Fernández l’aveva mandata in rete.

La squadra di casa stava meglio e meritava ampiamente il pareggio. Per questo non ha sorpreso quando, con una fitta rete di passaggi, è arrivata fino alla linea di fondo sulla destra, per poi liberare a sinistra Zalazar, che ha firmato il 2-2.

Ma lì è emerso lo spirito competitivo della squadra di Darío Franco. Il Blanquinegro ha trovato forza nella debolezza e ha dimostrato di essere pronto per grandi traguardi. Prima ha avvisato con uno straordinario sinistro di Lencioni stampatosi sul palo e con un altro di Cingolani finito fuori di centimetri. Poi ha colpito con il cross di Fernández e l’ennesima zampata vincente dell’incontenibile Agustín Módica. Tripletta e gioia totale per gli ospiti.

Il Gimnasia de La Plata ha di nuovo usato la disperazione come carburante per provare a rimontare la sconfitta, e il Mensana ha sofferto, ma è riuscito a resistere. Nel finale, Rigamonti ha fermato un tentativo di Janson da distanza ravvicinata, Zalazar ha mancato il gol praticamente sotto porta e Recalde ha bloccato il colpo di testa di Barros Schelotto.

Vittoria importante, sofferta e meritata per il Gimnasia de Mendoza, in una partita che resterà nella memoria. Tre punti d’oro per il Pituco, che continua a sognare in grande nella Liga Profesional.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

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