Il gioco delle coppie – cosa manca davvero alla Roma? | OneFootball

Il gioco delle coppie – cosa manca davvero alla Roma? | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Pagine Romaniste

Pagine Romaniste

·25 luglio 2026

Il gioco delle coppie – cosa manca davvero alla Roma?

Immagine dell'articolo:Il gioco delle coppie – cosa manca davvero alla Roma?

Al 25 luglio la Roma non ha ancora comprato nessuno, né chiuso il dossier rinnovi. Senza allarmismi, vediamo quali caselle sono ancora da riempire.

Pagine Romaniste (L.Suriano) – Per conformazione fantacalcistica, o forse per un retaggio più antico, ci piace immaginare le rose delle squadre composte da coppie esatte. Gian Piero Gasperini ha sempre parlato di un «nucleo di 15/16 giocatori» cui aggiungere profili secondari e ragazzi più giovani da far crescere alle loro spalle. Le sue rotazioni sono spinte soltanto in alcuni ruoli specifici, l’attacco e i laterali di centrocampo ad esempio, ma l’infinità di partite talvolta ravvicinatissime che riempie il calendario calcistico attuale costringe a essere sempre pronti.


OneFootball Video


Porte chiuse

Svilar è uno dei punti fermi di questa squadra. La Roma ha respinto al mittente interessamenti dalla Premier League e un’offerta della Juventus probabilmente inferiore al valore reale del giocatore.

Dietro di lui la situazione non è chiarissima. Vasquez è tornato alla base dopo la brutta esperienza al Besiktas, ma a Gasperini non piace e non rientra nei piani. Zelezny e De Marzi, i due giovani che si sono divisi la porta della Primavera, sembrano entrambi destinati al prestito. Il loro posto sarà probabilmente occupato da Alessio Marcaccini (2008) e Slim Bouaskar (2009), in cui la società crede molto.

Il dubbio riguarda principalmente Gollini. L’ex Atalanta è un conclamato uomo spogliatoio, ma da anni il suo livello di gioco non è all’altezza e nell’unica partita disputata lo scorso anno, contro il Panathinaikos, è stato tutt’altro che perfetto. Non è da escludere, quindi, un acquisto low cost a fine mercato.

La difesa non si tocca

Il tecnico di Grugliasco nutre grande fiducia nel pacchetto difensivo romanista, forse più di quanto non lo faccia il tifoso medio. La cessione di Ndicka, una potenziale plusvalenza molto succosa, è stata di fatto bloccata. Mancini ed Hermoso hanno rinnovato il proprio contratto. In panchina ci sono Ghilardi e Ziolkowski, giovani talentuosi e in crescita. A meno di offerte indecenti, sono destinati a restare con il compito di dare respiro al trio titolare.

La Roma ha però perso Celik, un jolly capace di coprire tre mattonelle in campo incluse quelle di terzo di destra e di sinistra. Hermoso nella passata stagione ha dimostrato affidabilità tecnica ma non fisica. L’obiettivo è trovare un centrale di piede mancino che possa coprirlo con affidabilità, per portare così il reparto a sei uomini.

Nel mezzo è una Roma a due facce

«In mezzo al campo siamo a posto, abbiamo quattro giocatori molto affidabili. Non è un reparto numeroso anche per mia scelta, per dare possibilità e costanza a tutti» ha detto di recente Gian Piero Gasperini. Il riferimento era alla mediana, dove Koné, El Aynaoui, Pisilli e Cristante possono alternarsi senza patemi. La posizione del francese è in bilico per via del calciomercato, ma ovviamente se dovesse partire sarà sostituito a dovere.

Diversa la situazione sulle fasce, dove i giallorossi hanno perso l’impalpabile Tsimikas e il già citato Celik. Un titolare era già in cima alla lista dei pensieri di D’Amico, ma l’addio del turco costringe a due investimenti nel ruolo. La duttilità di Wesley e Rensch, quantomeno, permette di non imporsi limiti nella ricerca.

Sullo sfondo le figure di Salah-Eddine, che il piemontese ha scartato senza porsi dubbi la scorsa estate, e di Angelino, che è un giocatore importante ma viene da un anno senza quasi mai giocare e la cui condizione non è ancora chiara. Se resterà, probabilmente sarà il quinto elemento.

Rebranding quasi totale

L’assoluta certezza dell’offensiva romanista si chiama Malen. Tornato dalle vacanze e subito in gol in amichevole, suo è il mantello del centravanti titolare. Alle sue spalle al momento ci sono Dovbyk e Vaz. L’ucraino piace per applicazione ma non per caratteristiche, e per la Roma è in uscita, il francese è considerato ancora troppo acerbo e il suo destino sarà deciso più avanti. Comunque si cerca una riserva all’altezza, in grado di far rifiatare l’olandese quando le gambe si faranno pesanti.

Sulla trequarti, il deserto dei Tartari. Dybala è fresco di rinnovo e Soulé è rimasto nonostante i tentativi di sbolognarlo andati avanti per tutto giugno. Sono gli unici fantasisti disponibili a parte Cherubini, che figura nell’elenco dei partenti. Pellegrini è in attesa di allungare il suo matrimonio in giallorosso, con le parti che si sono sensibilmente avvicinate, ma anche con la sua aggiunta la squadra sarebbe in inferiorità rispetto alla passata stagione. Si può discutere del livello generale, ma Gasperini aveva a disposizione sei mezzepunte. Ne ha chieste anche pubblicamente almeno due, di cui un titolare di altissimo profilo, e il ragazzo di Cinecittà non era incluso.

Così gli acquisti da fare sarebbero sei, forse sette, senza contare le eventuali cessioni di qualche big (Koné o Soulé appunto). D’Amico ha poco più di un mese per accontentare il suo allenatore. Dopo il terzo posto raggiunto a maggio, se lo merita.

Visualizza l' imprint del creator