Bologna Sport News
·13 marzo 2026
Il lupo perde il pelo ma non il vizio: gli errori individuali costano ancora caro

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·13 marzo 2026

Un altro errore individuale vanifica tutto. Punti e occasioni perse, c’è un aspetto da migliorare. Il commento nel nostro editoriale
Corsi e ricorsi storici, citando Vico, verrebbe da dire dopo la prestazione di ieri sera in Europa League. Eventi che si ripropongono ciclicamente nel corso della storia, ma che sfortunatamente per il Bologna nel percorso della stagione corrente hanno quasi sempre un risvolto negativo. Una grande prestazione dei ragazzi di Vincenzo Italiano, viene infatti vanificata da un errore grossolano di João Mário. Una situazione che nel corso di questi ultimi mesi, come detto, si sta verificando, con spaventosa assiduità.
Analizzando asetticamente gli ultimi mesi, vengono facilmente in mente diversi errori individuali: basti pensare a Vitík lo scorso weekend contro il Verona, o a Ferguson in Coppa Italia. Andando ulteriormente a ritroso, si rammentano anche quelli di Skorupski ed Heggem contro il Celtic, o quello dell’estremo difensore contro il Genoa in campionato. Ma questa è una lista che potrei agilmente allungare…

Bologna: la storia si ripete. Gli errori individuali vanificano tutto ancora una volta. Bologna Sport News (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)
Una sequela di errori che ricorda uno dei best seller di Stephen King, o una scena di Shining se siete amanti del cinema e di Stanley Kubrick, che hanno mandato in fumo punti e opportunità preziose per il cammino dei felsinei. La conseguenza è che a seguito degli stessi, i ragazzi di Italiano hanno troppo spesso perso l’orientamento, sbandando e compromettendo tutto il lavoro svolto nel corso della partita. Fortunatamente ieri sera non è stato così, seppur ci sia stato un piccolo black-out dopo l’errore del laterale portoghese e il gol del pareggio di Pellegrini.
Il problema più che tecnico è principalmente mentale: troppo evidenti questi cali di tensione che sono già costati carissimo alla formazione di Vincenzo Italiano. Troppe volte si ha la sensazione che un match in totale controllo scivoli come sabbia tra le mani, ribaltando l’inerzia con facilità disarmante.
Sebbene questo in Europa sia accaduto meno rispetto al campionato, rimane comunque uno spunto interessante su cui riflettere in vista del ritorno, in programma il prossimo giovedì all’Olimpico di Roma. La tenuta mentale è stata nel corso delle ultime stagioni un punto di forza, mentre in quella in corso è stata una spada di Damocle per i felsinei. Un autosabotamento che tra una settimana andrà assolutamente evitato, visto che i capitolini hanno dimostrato di saper sfruttare al massimo ogni défaillance avversaria.
Sicuramente i rossoblù sono stati spesso sfortunati, poiché molto spesso questi black-out sono stati prontamente puniti dagli avversari, tuttavia ridurre sensibilmente il numero degli stessi potrebbe consentire di togliersi qualche soddisfazione in più in questo rush finale.
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