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·1 settembre 2026
Il mercato chiude i battenti: tutti i colpi in entrata della Lazio

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·1 settembre 2026

Con l’estate si chiude anche quest’ultima sessione estiva di mercato. Fino alle ultime battute finali, la Lazio si è mossa sia sul fronte delle entrate e delle uscite. Un mercato all'insegna del saldo zero e delle opportunità, tralasciando il fronte tecnico-tattico, ma occupandosi principalmente di quadrare ancora una volta i conti.
Tuttavia, questa sessione ci ha mostrato una proprietà in grado di agire sul mercato, pur rimanendo sempre all'interno dei rigidi parametri. Alcuni errori delle sessioni precedenti, però sembrano ritornare come un deja-vu: la partenza di Dia non ha portato un sostituto di ruolo, la squadra resta ancora corta nel reparto di centrocampo e in rosa sono ancora presenti sette giocatori in scadenza, che si rischia ora di perderli seriamente a parametro zero. Va dato merito al miglioramento rispetto agli ultimi sei mesi, ma sarà sempre il campo a dove parlare per ultimo.
Il terzino spagnolo è primo rinforzo del mercato della Lazio. Arrivato a parametro zero dal Virrareal, già bloccato dalla società nel mercato invernale, il classe 1996 raggiunge Roma dopo gli anni passati in Spagna per portare esperienza e affidabilità sulla corsia di sinistra, sovraffollata vista la presenza già di Tavares e Luca Pellegrini. Un acquisto che, almeno per ora, desta qualche interrogativo: le prime prestazioni non sembrano aver convinto. Tanti errori e disattenzioni, di cui si è accorto anche lo stesso mister dopo la sua prestazione horror in Lazio-Genoa. Ancora prematuro dare una definitiva bocciatura, ma, per ora, sarà Tavares è il titolarissimo su quella fascia.
Con l'acquisto a titolo definitivo di Bruno Galassi, la società tenta la mossa del ringiovanimento della rosa. Il classe 2007 si trasferisce nella capitale per 4 milioni di euro più il 50% sulla futura rivendita al Real Madrid, club di provenienza. Un rinforzo in difesa, ma può agire anche a centrocampo, inizialmente destinato alla prima squadra, ma attualmente mai ancora convocato, mentre nella squadra Primavera ha avuto più spazio, disputando per tutti i 90' di gioco le prime due del campionato U20.
Proseguono gli acquisti a parametro zero per la Lazio. Dopo Pedraza, approda nella capitale Danilho Doekhi, l'atteso sostituto di Mario Gila, ceduto nel frattempo al Milan per 30 milioni più il 50% di rivendita al Real Madrid. Nonostante l'idea fosse quella di sostituire il centrale spagnolo, l'ex Union Berlino è tuttavia un difensore da tutt'altre caratteristiche: solido fisicamente, con il vizio marcato del gol, abile nel gioco aereo e con buone capacità nella copertura uomo su uomo. Buoni elementi che spesso vanno a accumulati a poca brillantezza tecnica, che sfocia in più di qualche erroraccio. Un profilo molto distante dalle caratteristiche raffinate di Mario Gila, spesso definito centrale moderno per eccellenza. Rispetto al compagno di reparto Pedraza, Doekhi, però, ha dato segnali leggermente più incoraggianti in queste prime uscite.
Dopo settimane di trattative a parametro zero, arriva finalmente il vero colpo di questa estate. Davide Frattesi torna in biancoceleste dopo gli anni passati nel settore giovanile. Nonostante i ritardi dell'aereo e, fino all'ultimo, alcune incertezze sulla formula del trasferimento, il centrocampista romano approda con la formula di prestito oneroso per 5 milioni, più 10 milioni di diritto di riscatto e il 50% sulla futura rivendita all’Inter. Se secondo il ds Fabiani Petar Ratkov non aveva bisogno di presentazioni, tantomeno l'ex mezzala nerazzurra. Un profilo con il vizietto del gol, grazie ai suoi tipici inserimenti in area da vera seconda punta. Al momento, è infatti Davide Frattesi a conquistare il posto di capocannoniere in casa Lazio, firmando entrambi i gol della vittoria contro Bologna e Genoa. Una qualità e raffinatezza nelle giocate che lo portano di diritto nella top degli acquisti delle ultime sessioni in casa Lazio. Forse potrebbe essere proprio lui il vero acquisto in attacco di questa sessione.
Altro colpo in difesa per Gattuso: arriva dall'Ajax Josip Sutalo. Sempre con la stessa formula: prestito oneroso per 3 milioni, più 7,5 milioni di diritto di riscatto. Un colpo importante per il reparto arretrato. Il centrale croato è, infatti, un titolare fisso della nazionale croata, di cui è infatti reduce dall'esperienza ai Mondiali 2026, dove ha disputato tutti i 90 minuti gioco sia nella fase a gironi che ai 16esimi di finale, a stretto contatto con il capitano Modric. Un profilo che, senza subbio, alza il livello della rosa laziale. Tuttavia, l'incognita principale resta lo stato fisico del giocatore, debilitato in carriera dai numerosi infortuni. La speranza è che la sua avventura alla Lazio possa non farlo ricadere in situazioni fisiche precarie.
A cinque giorni dal termine del mercato, arriva dal Sassuolo con una formula decisamente fantasiosa, a titolo definitivo per 3 milioni, più 9 di bonus per arrivare a 12 milioni tra parte fissa e bonus, Andrea Pinamonti. Una vera e propria prima punta che già al suo debutto contro il Genoa prova subito una conclusione insidiosa, che probabilmente non si vedeva dai tempi di Ciro Immobile. Il suo acquisto può garantire esperienza e, soprattutto, quei gol che sono mancati da Dia e Ratkov. 9 sono i gol firmati la scorsa stagione con i neroverdi. Un profilo che va a migliorare il reparto offensivo biancoceleste, reduce da una sola rete in campionato da entrambi i centravanti della scorso anno. Ad oggi, Pinamonti si può considerare la punta adeguata per la dimensione della Lazio attuale.
Sul gong finale di mercato, la società riesce a mettere a segno un nuovo trasferimento per puntellare un reparto offensivo orfano di Dia e Ratkov, rispettivamente ceduti al Rennes e al Levante. Un colpo di giornata arrivato dopo un primo sondaggio esplorativo delle ultime ore, ma che poi ha raggiunto l'ufficialità proprio negli ultimi minuti ancora a disposizione. Come nei casi di Frattesi e Sutalo, anche il fantasista islandese si trasferisce nella Capitale in prestito con diritto di riscatto a 12 milioni. Un colpo che indubbiamente migliora il tasso tecnico del reparto avanzato, anche se dovrà cercare di iniziare con il piede giusto la sua esperienza alla Lazio dopo le ultime due stagioni non brillanti alla Fiorentina. La domanda principale resta però la sua collocazione tattica: agirà da falso nuove, esterno offensivo o trequartista? La sua versatilità, dal canto suo, può fortunatamente aiutare il tecnico a schierarlo nel modo più strategico possibile.







































