Calcio e Finanza
·30 marzo 2026
Il VAR non piace ai tifosi inglesi: il 75% è contrario al suo utilizzo in Premier

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·30 marzo 2026

Un sondaggio della Football Supporters Association ha rivelato che il 75% dei tifosi non sostiene l’utilizzo del VAR in Premier League. Quasi 8.000 sostenitori sono stati intervistati nell’ambito del secondo sondaggio nazionale sul VAR realizzato dalla FSA, l’organismo rappresentativo dei tifosi in Inghilterra e Galles. I risultati mostrano quanto l’opinione pubblica si sia progressivamente rivoltata contro il sistema dalla sua introduzione in Premier League nella stagione 2019/20.
Dai risultati emerge che il 95% dei tifosi della Premier League ritiene che le revisioni VAR richiedano ancora troppo tempo per essere risolte, mentre oltre il 90% degli intervistati ha indicato che l’esperienza allo stadio ne è stata danneggiata e l’81% ha affermato di preferire guardare le partite senza VAR.
Nel 2017 il sondaggio annuale della FSA aveva rivelato che il 74% dei tifosi era favorevole all’introduzione del VAR. Nel 2021, tuttavia, il 63% dei tifosi si dichiarava insoddisfatto del sistema e, dopo quasi sette stagioni di polemiche sul VAR in Premier League, il malcontento continua a crescere.
Quasi l’82% degli intervistati nel sondaggio, rivolto ai tifosi dei club di Premier League, ha dichiarato di aver assistito a una decisione VAR all’interno di uno stadio in questa stagione. I dati mostrano che la maggioranza ritiene che l’introduzione degli annunci arbitrali negli stadi in questa stagione rappresenti un miglioramento, ma che la mancanza di chiarezza nel processo decisionale resti un problema.
I tifosi, tuttavia, non si oppongono completamente all’uso della tecnologia. Il sondaggio ha rivelato che il 95% sostiene l’utilizzo della tecnologia sulla linea di porta, mentre tra il 40% e il 55% ha indicato di sostenere «fortemente» o «in parte» le revisioni VAR per le decisioni di fuorigioco che portano a un gol e per i cartellini rossi.
Il 47% degli intervistati ha inoltre espresso sostegno per un «sistema di challenge» simile a quelli già utilizzati nel cricket e nel rugby, sul quale l’International Football Association Board ha annunciato nuovi test nell’ambito di una revisione biennale del VAR durante l’assemblea generale tenutasi il mese scorso.
Tuttavia, il 72% degli intervistati si oppone alle revisioni VAR sui calci d’angolo e il 52% è contrario ai controlli VAR per i secondi cartellini gialli, entrambi previsti per la prima volta nel prossimo Mondiale, che andrà in scena nell’estate del 2026. È interessante notare che, mentre il 71% dei tifosi ritiene che il VAR abbia migliorato l’accuratezza complessiva delle decisioni arbitrali, solo il 13% si è dichiarato «fortemente d’accordo» con l’affermazione: «È meglio per il gioco che vengano prese più decisioni corrette».
In questa stagione si sono già verificati tanti errori VAR (18) quanti nell’intera stagione precedente, un dato comunque inferiore rispetto agli errori riconosciuti nel campionato di Serie A. Il PGMOL sottolinea una tendenza al ribasso nelle tre stagioni precedenti, dopo il picco di 35 errori nel 2022/23. L’organizzazione evidenzia anche che i tempi di revisione sono scesi da una media di 64 secondi a 48 negli ultimi due anni e che la Premier League ha il tasso di intervento VAR più basso del calcio europeo (circa una volta ogni quattro partite).
«La Premier League lavora a stretto contatto con il PGMOL per migliorare continuamente il funzionamento del VAR, con l’obiettivo di garantire il minimo intervento possibile nelle partite. La Lega applica una soglia molto alta per l’intervento del VAR, dando priorità alla decisione dell’arbitro in campo. Per questo motivo il VAR è meno invasivo in Premier League rispetto ad altri campionati europei, compresa la UEFA Champions League, dove interviene quasi il doppio delle volte», ha commentato un portavoce della Premier League.
«Nel quadro del dialogo continuo con i tifosi, le ricerche della Premier League indicano che i sostenitori sono in larga parte favorevoli a mantenere il VAR, ma migliorandone l’utilizzo. Questo resta una priorità sia per la Premier League sia per il PGMOL e la Lega continuerà a coinvolgere tutti gli stakeholder per costruire sui progressi fatti con il Piano di miglioramento del VAR», ha concluso.









































