Calcio e Finanza
·29 agosto 2025
Iliad, stop ai colloqui con TIM per l'Italia: la compagnia guarda in Francia

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·29 agosto 2025
Iliad non smette di guardare alle opportunità di un consolidamento nel mercato delle tlc ma non più in Italia: ora nel mirino c’è la Francia, il suo mercato domestico. Dopo il tentativo fallito con Vodafone c’erano stati dei colloqui con TIM e lo stesso ad del gruppo italiano Pietro Labriola aveva aperto all’ipotesi, ma l’ingresso di Poste nel capitale deve aver raffreddato il clima.
«Non abbiamo più alcun colloquio con Tim dall’inizio di aprile e non riprenderanno», ha chiarito l’amministratore delegato di Iliad, Thomas Reynaud, aggiungendo che «queste prospettive sono ormai alle nostre spalle». Chi aveva scommesso su una stagione di M&A ora vende e il titolo in Borsa paga con un tonfo dell’8,7% a 0,41 euro. Il gruppo è legato al mondo del calcio in Italia, dove ha siglato una partnership con la Lega Serie A come sponsor del VAR.
Pur precisando non essere una necessità, Reynaud conferma, dopo mesi di indiscrezioni, di aver avuto «colloqui molto preliminari a giugno» con Sfr. Il miliardario Patrick Drahi starebbe lavorando a uno spezzatino (la società è complessivamente valutata 21 miliardi di euro) tra Iliad, Bouygues e Orange. Anche Blackstone, KKR e Ardian sarebbero interessati e, secondo il Financial Times, avrebbero avviato dei colloqui preliminari.
Intanto Iliad archivia un semestre record in Italia e l’obiettivo, anche in Francia e Polonia, è di crescere ancora puntando su cloud e intelligenza artificiale. Il break even per la controllata guidata da Benedetto Levi è ancora lontano, ma la perdita è dimezzata a 53 milioni di euro (117 milioni nel primo semestre 2024) e tutti gli indicatori finanziari sono in crescita.
«Innovazione, semplicità e trasparenza continuano a fare la differenza nonostante un contesto competitivo molto sfidante», ha commentato Levi, sottolineando che per il 29° trimestre consecutivo l’operatore è il primo in termini di net-add nel mercato della telefonia mobile. Nel secondo trimestre, si legge in una nota, ha acquisito 287.000 nuovi abbonati mobili netti e 505.000 nel primo semestre. «Sulla base degli ultimi dati Agcom disponibili (fine marzo 2025), stimiamo che la nostra quota di mercato in Italia fosse pari a circa il 15,4% alla fine di giugno». Inoltre, ha acquisito 32.000 nuovi abbonati netti alla fibra nel secondo trimestre, portando la base abbonati totale a 422.000 alla fine di giugno 2025 con una quota di mercato (solo FTTH) pari a circa il 7,2%.
I ricavi sono stati pari a 603 milioni (+9,2%), di cui 491 milioni (+6,5%) da servizi. Anche a livello di gruppo è un semestre record con ricavi per 5,086 miliardi (+3,8%), di cui 4,693 miliardi da servizi (+4,3%); un aumento del 10% dell’EbitdaaL a 2,046 miliardi, un incremento del 20% del free cash flow a 1,168 miliardi e 700 milioni di utile contro i 250 del primo semestre 2024.
L’ad Reynaud ricorda che Iliad non è solo tlc ma sta puntando su cloud e IA. OpCore (la joint venture con il fondo Infravia) per esempio ha finalizzato la sua prima linea di credito sindacata da 650 milioni di euro, con l’obiettivo di investire in nuovi data center da oltre 100 megawatt in Francia e in altri paesi europei, «pronta a cogliere le opportunità di crescita non appena si presenteranno».