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Inter News 24

·18 luglio 2026

Inchiesta arbitri, archiviata dalla Procura di Milano: ora la parola passa alla giustizia sportiva

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Si chiude il filone penale sull’inchiesta arbitri: nessuna frode contestata, resta il vaglio della Procura Federale

Si chiude senza sviluppi sul piano penale l’inchiesta della Procura di Milano sul presunto caso arbitri. A tre mesi dagli avvisi di garanzia, il procedimento è stato archiviato, mettendo fine a un’indagine che, fin dall’inizio, era stata accostata da molti a Calciopoli, senza però trovare riscontri concreti.


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Secondo l’analisi della Gazzetta dello Sport, l’inchiesta aveva alimentato l’ipotesi di un nuovo terremoto nel calcio italiano, con l’Inter inizialmente solo citata e poi iscritta nel registro degli indagati negli ultimi passaggi dell’indagine, salvo essere contestualmente archiviata. Anche il designatore arbitrale Gianluca Rocchi aveva subito pesanti conseguenze, arrivando ad autosospendersi dal proprio incarico.

Al centro degli accertamenti non sarebbero mai emersi contatti illeciti tra dirigenti dei club e il designatore arbitrale. Le telefonate finite sotto la lente riguardavano invece un componente della struttura arbitrale incaricato proprio di mantenere i rapporti con le società, raccogliendo segnalazioni e lamentele da riferire successivamente a Rocchi.

La Procura milanese ha quindi escluso l’esistenza dei presupposti per ipotizzare una frode sportiva, ritenendo che quei contatti non integrassero alcun reato. Una conclusione che ridimensiona sensibilmente uno scenario che, nei mesi scorsi, aveva generato grande clamore mediatico.

L’attenzione si sposta ora sulla Procura Federale, chiamata a valutare eventuali profili disciplinari. Pur essendo autonoma rispetto alla giustizia ordinaria, dovrà confrontarsi con un quadro già definito dalla magistratura penale, che non ha ravvisato elementi tali da sostenere accuse di alterazione delle designazioni arbitrali.

Per questo motivo, l’ipotesi ritenuta più plausibile è quella di una nuova archiviazione, salvo che la Procura Federale non individui elementi completamente diversi rispetto a quelli già esaminati dalla magistratura ordinaria.

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