Sampnews24
·11 settembre 2026
Insigne pronto al duello contro Ruocco: la sfida tra il maestro e l’allievo del tiro a giro

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Mantova Sampdoria non sarà soltanto una partita importante per la classifica, ma anche un confronto dal sapore speciale. Da una parte ci sarà Lorenzo Insigne, arrivato a Genova con il compito di trascinare i blucerchiati verso la prima vittoria stagionale; dall’altra Francesco Ruocco, talento del Mantova che proprio nell’ex capitano del Napoli ha sempre trovato una fonte d’ispirazione.
Due fantasisti campani, due percorsi differenti: uno con una carriera già ricca di successi alle spalle, l’altro alla ricerca della consacrazione definitiva. Entrambi però, come raccontato da La Repubblica, condividono una caratteristica tecnica ben precisa: partire dalla fascia sinistra, accentrarsi sul piede forte e cercare la giocata decisiva.
Il rapporto ideale tra i due giocatori nasce soprattutto dalle parole dello stesso Ruocco, che in passato aveva indicato chiaramente il numero 10 blucerchiato come punto di riferimento: «Mi ispiro a Insigne, lui è il mio idolo».
Una frase che rende ancora più particolare l’incrocio del prossimo turno di campionato. L’attaccante del Mantova ha iniziato la stagione con numeri importanti: cinque gol nelle prime cinque gare ufficiali, tre dei quali in campionato, dove si trova in testa alla classifica marcatori insieme a Cristian Shpendi. Il classe offensivo è stato protagonista anche in Coppa Italia, segnando nella vittoria del Mantova contro la Lazio.
La sfida con la Sampdoria porta con sé anche un precedente significativo. Ruocco aveva già lasciato il segno al Ferraris nella passata stagione, con una giocata che ricorda proprio il repertorio di Insigne.
Nel finale di una gara che sembrava destinata allo 0-0, il talento del Mantova ricevette palla sulla sinistra, rientrò verso il centro e lasciò partire un destro a giro verso l’incrocio dei pali, sorprendendo la difesa blucerchiata e regalando la vittoria alla squadra lombarda.
A rendere ancora più simili i percorsi dei due giocatori c’è anche un aspetto legato agli inizi di carriera. Entrambi hanno dovuto superare i dubbi legati alla loro struttura fisica in un calcio spesso condizionato dalla ricerca di centimetri e forza. Insigne ha raccontato più volte di essere stato scartato da Torino e Inter durante il settore giovanile anche per motivi legati alla statura, prima di diventare un simbolo del Napoli, vincere un Europeo con la Nazionale italiana e affermarsi ai massimi livelli.
Ruocco, invece, è cresciuto con il calcio dentro casa grazie alla famiglia, con il padre ex centrocampista della Ternana e lo zio che gli hanno trasmesso la passione per il pallone. Arrivato al Mantova dalla Torres per una cifra iniziale di circa 170 mila euro, salita a 200 mila con i bonus, Ruocco si trova ora davanti all’occasione di affrontare direttamente il suo modello. Tutto pronto quindi per la sfida nella sfida tra chi ha già scritto pagine importanti del calcio italiano e chi sogna di seguire la stessa strada.


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