Inter News 24
·25 febbraio 2026
Inter Bodo Glimt, Henry non ha pietà: «Se giochi così non rimonti contro nessuna squadra al mondo! I nerazzurri sono stati…»

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·25 febbraio 2026

Il verdetto di San Siro continua a far discutere i grandi nomi del calcio internazionale. Durante la trasmissione CBS Sports Golazo, Thierry Henry ha espresso un giudizio tranchant sulla prestazione dell’Inter di Cristian Chivu, eliminata dalla Champions League per mano dei norvegesi del Bodø/Glimt. Secondo l’ex fuoriclasse di Arsenal e Barcellona, l’esito della sfida non dovrebbe stupire chi ha analizzato attentamente l’andamento del match, al di là del blasone dei due club coinvolti.
L’analisi di Henry si è focalizzata sulla differenza abissale di atteggiamento mostrata in campo. Se da una parte il Bodø ha agito come un collettivo organizzato e affamato, dall’altra i nerazzurri sono apparsi lenti e privi della necessaria cattiveria agonistica per ribaltare il risultato dell’andata. La critica alla gestione di Chivu è implicita ma potente: la squadra è sembrata incapace di alzare i ritmi in una serata dove l’intensità era l’unico requisito fondamentale per la sopravvivenza europea.
Per Henry, il problema non è stato tecnico, ma di spirito e approccio. La lentezza della manovra interista ha favorito il compito degli scandinavi, che hanno potuto gestire la gara senza mai andare realmente in affanno. Le parole di Henry non lasciano spazio a giustificazioni: «L’altra, invece, è sembrata lenta, senza intensità, ha giocato in modo letargico». Un aggettivo pesante che fotografa perfettamente l’immobilismo tattico dei padroni di casa.
Il campione del mondo ’98 ha poi concluso sottolineando come, a questi livelli, il nome sulla maglia non conti nulla se non è supportato dalla corsa e dalla voglia di vincere. La sentenza finale è un monito per il futuro dell’Inter, chiamata a difendere il +10 in campionato: «Se giochi così, non rimonti contro nessuna squadra al mondo, figuriamoci contro il Bodø/Glimt». Ora spetterà a Chivu dimostrare che questa letargia sia stata solo un incidente di percorso e non un segnale di declino definitivo.









































