Inter Bodo Glimt, i nerazzurri cadono nel baratro europeo: Hauge come Michael Hansson. La Repubblica sentenzia: «Uscire così somiglia a una vergogna» | OneFootball

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Inter News 24

·25 febbraio 2026

Inter Bodo Glimt, i nerazzurri cadono nel baratro europeo: Hauge come Michael Hansson. La Repubblica sentenzia: «Uscire così somiglia a una vergogna»

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Inter Bodo Glimt, la clamorosa eliminazione dei nerazzurri nel playoff di Champions League lascia un fortissimo amaro in bocca

L’amaro risveglio dell’Inter dopo la notte di San Siro certifica una spaccatura identitaria che ha del clamoroso. Esiste un’Inter “double-face”: quella cinica, dominante e spietata che marcia spedita in Serie A con i suoi 64 punti, e quella fragile, irriconoscibile e quasi timorosa che si è sciolta sotto i colpi del Bodø/Glimt. L’eliminazione ai playoff di Champions League non è solo un incidente di percorso, ma una ferita che riapre vecchi fantasmi europei mai del tutto esorcizzati.

Inter Bodo Glimt, l’eliminazione europea fa rumore

Come sottolineato da Repubblica, il volto di Jens Petter Hauge entra di diritto in un ideale e nefasto Monte Rushmore dei castigatori nerazzurri. L’ex milanista, con un gol e un assist nel 2-1 finale al Meazza, si affianca a figure spettrali per il popolo interista: Michael Hansson, l’uomo dell’Helsingborg che nel 2000 gelò San Siro, e Miguel Victor, simbolo del tracollo contro l’Hapoel Beer-Sheva del 2016. Profili improbabili che, ciclicamente, tornano a ricordare all’Inter quanto possa essere crudele l’Europa se affrontata senza la dovuta cattiveria agonistica.


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Il paradosso di Chivu e l’ombra del passato

Cristian Chivu, alla vigilia, aveva cercato di smorzare la tensione parlando di “rispetto” e negando il concetto di vergogna. Tuttavia, perdere entrambi i confronti — il 3-1 in Norvegia e il 2-1 a domicilio — rende difficile sposare la linea diplomatica del tecnico. Nonostante il rientro nel finale di Denzel Dumfries e la generosità di Pio Esposito, l’assenza di Lautaro Martinez è pesata come un macigno sulla capacità di reazione di una squadra che, paradossalmente, sembra soffrire il palcoscenico internazionale proprio quando parte con i favori del pronostico. Mentre in campionato la fuga verso lo scudetto continua, in Europa l’Inter dovrà fare i conti con una macchia storica difficile da lavare.

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