Inter, Chivu: “Barella e Calhanoglu a disposizione. Sugli arbitri…” | OneFootball

Inter, Chivu: “Barella e Calhanoglu a disposizione. Sugli arbitri…” | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: DirettaFanta

DirettaFanta

·13 febbraio 2026

Inter, Chivu: “Barella e Calhanoglu a disposizione. Sugli arbitri…”

Immagine dell'articolo:Inter, Chivu: “Barella e Calhanoglu a disposizione. Sugli arbitri…”

Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del big match contro la Juventus: queste le sue parole.

Domani ci sarà il Derby d’Italia tra Inter e Juventus. Il tecnico dei nerazzurri Cristian Chivu ha presentato il match in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.


OneFootball Video


La conferenza stampa di Chivu

“La Juve è migliorata con Luciano, gli ha dato subito un’identità in poco tempo. Anche i giocatori li vedo migliorati, la Juve mette in difficoltà chiunque. Ha avuto una crescita importante la Juve. Noi speriamo di continuare con prestazioni di buon livello, con lo stesso spirito degli ultimi 2 mesi”

“L’unica differenza con altre partite è che trovi sempre qualche stimolo in più. Ma la sfida è trovare la stessa motivazione anche contro squadre inferiori sulla carta. E’ una partita importante, a livello globale non solo nazionale. Sono due società che hanno sempre fatto vedere belle cose”

“La Juve ha scelto di far parlare Locatelli? Io ho detto a Gigi di mandare Lautaro ma non ha voluto, hanno voluto me. Così pareggiavamo la scelta della Juventus. Quando ci sono tante partite e tante competizioni, venire a parlare ogni 3 giorni è difficile perché non cambia tanto da una partita all’altra dal nostro punto di vista. La scelta della Juve l’avrei condivisa volentieri”

“Barella e Calhanoglu si allenano da lunedì, non hanno avuto problemi e sono a disposizione entrambi”

“Paura dell’aggressione della Juve? L’approccio è importante ma è importante sempre, soprattutto contro una squadra che vuole essere dominante sempre. La Juve ti può fare del male in più modi, ha sempre messo in difficoltà gli avversari. Noi dobbiamo essere pronti, come abbiamo sempre fatto. A volte il dominio del gioco può passare da una parte dall’altra e dobbiamo accettarlo”

“Tutti si lamentano degli arbitri? Devono diventare professionisti? E’ una storia di tanti anni. Si parla sempre delle stesse cose, con Var e senza Var. Quando vedrò un allenatore parlare con episodio a favore, verrò a parlare. Voglio vedere un allenatore venire in conferenza a dire ‘ho avuto un episodio a favore, chiedo scusa’. Non credo che sia colpa degli arbitri se l’Italia non va al Mondiale da 2 edizioni. Si può migliorare in tante cose ma la questione non sono gli arbitri. Anche se anche loro possono migliorare”

“Temo che si abbia paura di fischiare contro una squadra che si lamenta piuttosto che contro una che sta zitta? Io non temo niente, io non vedo fantasmi, io penso a cercare di migliorare i miei giocatori. Io sono stato scelto per trovare soluzioni, non per lamentarmi”

“Spalletti è migliorato ancora, ha identità ben chiara, fa giocare bene le sue squadre, ha idee, ho passato del tempo con lui anche quando non allenavo. Ci sentivamo al telefono, è un allenatore che ha tanto da dire nel calcio, è un esempio e un modello da seguire per un giovane allenatore”

“All’Inter conta solo la prossima partita. Dopo il 4-3 di Torino, era il momento di fare una striscia positiva, venivamo da 2 sconfitte di fila. All’Inter devi vivere partita per partita, devi scegliere i giocatori giusti. Il merito è dei ragazzi, hanno capito al volo le richieste. Hanno tirato fuori un po’ di orgoglio e siamo cresciuti piano piano”

“Io voglio trattare tutte le partite allo stesso modo. Abbiamo perso poco in questa stagione, 4 sconfitte sono tante ma 2 sono di inizio stagione. Ho chiesto di non guardare mai la classifica, di avere più rispetto per noi stessi. Quando hai questo approccio, l’abitudine diventa la parola chiave. E’ importante l’abitudine all’approccio giusto, così non subentra la presunzione quando affronti le piccole e non vai oltre quando affronti le big. L’equilibrio è importante, bisogna domare la mente e l’emozione”

“Marcus Thuram deve ridere con il fratellino perché lo ama e gli vuole bene. E’ una partita di calcio, non puoi far finta di niente solo per la rivalità. Marcus è solare, io lo preferisco così. Magari aggiunge qualcosina sotto porta come cattiveria, gli chiedo di essere un po’ egoista. E’ un buono, pensa sempre agli altri, è altruista con la A maiuscola. La famiglia è bella, mi metto nei panni di Lilian e della madre. E’ una storia bella quella dei fratelli Thuram, come quella di Federica Brignone. Dietro i fratelli Thuram ci sono valori veri, hanno seguito il modello del padre. Hanno anche raggiunto un buon livello. Auguro ai fratelli Thurami di continuare a sognare e di raggiungere il livello del padre”

“Se vinciamo è la mazzata finale al campionato? Noi entriamo in campo sempre per vincere. Mancano 14 partite, in questo momento un risultato non fa tanto la differenza se non a livello morale e mentale. Il campionato è ancora lungo”

Visualizza l' imprint del creator