Inter News 24
·3 settembre 2026
Inter, Dimarco va blindato subito: l’opzione sul contratto non può diventare un motivo per aspettare

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·3 settembre 2026

«Rinnovo? Purtroppo non ne abbiamo parlato, speravo succedesse dopo la stagione dello scorso anno». Le dichiarazioni di Federico Dimarco al Gran Galà del Calcio dovrebbero spingere l’Inter ad accelerare. La posizione di questo editoriale è chiara: il prolungamento di un giocatore tanto importante deve diventare una delle prime questioni da risolvere.
Non occorre interpretare quelle parole come una rottura o attribuire al calciatore intenzioni che non ha espresso. È sufficiente ascoltarle: Dimarco si aspettava un confronto sul futuro. La risposta più convincente sarebbe aprire un dialogo concreto, con l’obiettivo di arrivare presto a un’intesa.
La situazione contrattuale va ricordata con precisione: Dimarco ha un accordo fino al 2027, con opzione unilaterale a favore dell’Inter per prolungarlo fino al 2028.
Questa tutela dovrebbe permettere alla società di negoziare con lucidità. Sarebbe però sbagliato trasformarla in una ragione per rinviare. Avere la possibilità di estendere un contratto e costruire un nuovo accordo condiviso rispondono a esigenze differenti: il secondo passaggio permette di discutere durata, riconoscimento economico e prospettive sportive.
L’Inter dovrebbe sfruttare proprio questo margine per anticipare i problemi. Aspettare che una trattativa diventi urgente significa spesso affrontarla nelle condizioni meno favorevoli.
Nella mia valutazione, Dimarco appartiene al gruppo di calciatori attorno ai quali va costruita la continuità tecnica nerazzurra. Il suo valore sta nella possibilità di dare qualità allo sviluppo sulla sinistra, servire gli attaccanti e offrire soluzioni quando gli spazi si restringono.
Per Cristian Chivu, poter programmare contando su un interprete così importante dovrebbe rappresentare un vantaggio da preservare. Anche per questo il rinnovo merita attenzione immediata: consolidare ciò che funziona è una parte essenziale del lavoro di una società ambiziosa.
Il riconoscimento come miglior giocatore della Serie A 2025/26 rafforza il tema. Naturalmente un contratto deve guardare soprattutto al rendimento futuro, ma quanto costruito finora costituisce una base importante per decidere su chi continuare a investire.
Accelerare non significa accettare qualsiasi richiesta. La dirigenza deve trovare un equilibrio tra il peso del giocatore, la durata dell’impegno e le risorse disponibili. Proprio perché questi aspetti richiedono confronto, sarebbe opportuno affrontarli subito.
Un rinnovo ben costruito potrebbe offrire certezze a entrambe le parti: al calciatore sul proprio posto nel progetto, alla società sulla permanenza di uno dei suoi riferimenti. Il tempo a disposizione dovrebbe servire a raggiungere quell’equilibrio.
L’avvertimento all’Inter è quindi semplice: non dare per scontata la permanenza di un pilastro soltanto perché esiste un’opzione contrattuale. Occorre coltivare il rapporto, riconoscere il contributo e programmare insieme. Con Dimarco, procedere rapidamente al prolungamento sarebbe una scelta di ambizione sportiva e buona gestione.
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