DirettaCalcioMercato
·15 settembre 2026
Inter, l’arte della RIMONTA! Chivu ribalta tutto con i suoi uomini

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·15 settembre 2026

L’Inter di Chivu conferma una grande capacità di rimontare: cinque gol all’Udinese dopo il doppio svantaggio, ma la difesa preoccupa.
Prima il colpo, poi la reazione. L’Inter di Cristian Chivu sembra aver trasformato le rimonte in una vera e propria arte, come raccontano le ultime sfide contro Napoli e Udinese. Due partite nelle quali i nerazzurri sono andati sotto, hanno rischiato di perdere il controllo e poi hanno trovato dentro di sé la forza per cambiare completamente la storia.
Contro l’Udinese è arrivato un incredibile 5-3, con cinque giocatori diversi a trovare la via del gol. Un’altra dimostrazione della qualità offensiva di questa Inter, capace di reagire anche quando la partita sembra essersi messa nel peggiore dei modi. Ma dietro ai sorrisi c’è anche una domanda che Chivu non può ignorare: perché questa squadra deve complicarsi così tanto la vita prima di riuscire a vincere?
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la capacità di reagire è ormai diventata una costante dell’Inter.
Contro il Napoli era stata la ThuLa a prendersi la scena. Lautaro Martinez e Marcus Thuram avevano guidato la rimonta, mostrando ancora una volta quanto peso possa avere il reparto offensivo nerazzurro.
Con l’Udinese, invece, il copione è cambiato. Non c’è stato un solo protagonista, ma una vera cooperativa del gol: cinque reti firmate da cinque giocatori diversi.
È un dettaglio tutt’altro che banale per Chivu. Avere più soluzioni permette infatti all’Inter di non dipendere da un singolo interprete e di trovare risorse anche quando la partita sembra sfuggire.
Il lato oscuro di queste rimonte, però, è altrettanto evidente. L’Inter segna tanto, ma concede troppo: prima si mette nei guai e poi deve trovare il modo di uscirne.
È successo contro il Napoli e ancora contro l’Udinese, mentre in Champions League il meccanismo non ha funzionato contro il Real Madrid. Al Bernabeu, infatti, gli errori nerazzurri sono stati puniti e la rimonta non è arrivata.
Chivu lo sa bene. L’allenatore ha spiegato che «se non fossi preoccupato, non sarei un allenatore», lasciando intendere come le vittorie non possano cancellare completamente le perplessità sulla fase difensiva.
La differenza tra campionato e Champions è forse il dato più importante. In Serie A l’Inter è riuscita a trasformare situazioni disperate in vittorie, ma in Europa ogni errore può diventare una sentenza.
Il Real Madrid ha rappresentato la lezione più dura. Le grandi squadre europee concedono meno e, soprattutto, sono pronte a sfruttare immediatamente ogni spazio lasciato dagli avversari.
E ora l’Inter dovrà imparare proprio questo: mantenere quella capacità di reagire senza trasformare ogni partita in una montagna da scalare.
La forza della squadra di Chivu è evidente: non si arrende, ha qualità e possiede tanti giocatori capaci di cambiare una gara. Ma il prossimo salto di qualità passa dalla gestione.
Perché rimontare è un’arte, ma vincere senza dover sempre rimontare sarebbe ancora meglio.
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