Calcionews24
·6 settembre 2026
Inter Napoli, spettacolo a San Siro: ritmo altissimo, ribaltoni e un confronto che evidenzia il divario tra le due squadre

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·6 settembre 2026

Inter‑Napoli si conferma uno spot per il calcio italiano. La sfida tra le due formazioni che da quattro anni dominano la Serie A ha rispettato le attese, regalando intensità, qualità e continui cambi di fronte. A San Siro si è visto un match di altissimo livello, con l’Inter capace di rimontare due gol di svantaggio e il Napoli protagonista di una prestazione brillante ma ancora lontana dai principi del nuovo allenatore Massimiliano Allegri, tecnico che ha sempre fatto della solidità difensiva il suo marchio di fabbrica.
Gli azzurri hanno giocato alla pari con l’Inter campione d’Italia, affrontando la gara con personalità. Il rammarico è enorme: nel giro di tre minuti il Napoli ha costruito un uno‑due che sembrava decisivo, firmato da Matteo Politano e Rasmus Højlund, attaccante che continua a confermarsi bomber vero.
La squadra di Allegri, però, non è riuscita a difendere il vantaggio. Un aspetto sorprendente, considerando che le sue squadre storicamente eccellono proprio nella gestione dei risultati e nell’attenzione difensiva.
La svolta del match arriva dalla panchina. Da una parte Cristian Chivu ha potuto inserire alternative di alto livello: Marcus Thuram, autore del 2‑2, Jones, Carlos Augusto, Calhanoglu e Bonny.
Dall’altra Allegri ha avuto meno soluzioni e il passaggio alla difesa a tre si è rivelato controproducente. L’ingresso di Benoît Badiashile, appena arrivato dal Chelsea, è stato particolarmente negativo: il centrale è apparso lontano dalla miglior condizione e si è fatto anticipare da Thuram nell’azione del pareggio.
Male anche Billy Gilmour, incapace di dare ordine alla manovra come Stanislav Lobotka. Il confronto tra le due rose, oggi, sembra più sbilanciato rispetto al recente passato.
Il Napoli ha cambiato poco, con il solo innesto di Badiashile, mentre l’Inter ha ulteriormente rinforzato ogni reparto. Chivu dispone di alternative di pari livello, condizione che gli permette di ruotare la squadra con continuità. Non a caso, contro il Napoli ha lasciato in panchina Hakan Calhanoglu per preservarlo in vista della Champions League contro il Real Madrid.







































