Calcionews24
·16 marzo 2026
Iran verso il ritiro dal Mondiale? La confederazione asiatica smentisce tutto: la nota

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·16 marzo 2026

La partecipazione dell’Iran ai Mondiali 2026 resta uno dei temi più delicati del panorama calcistico internazionale. Nonostante le dichiarazioni molto dure rilasciate nei giorni scorsi dal ministro dello Sport Ahmad Donyamali, secondo cui al momento “non ci sono i presupposti per partecipare”, e i dubbi espressi anche dal presidente statunitense Donald Trump sulla sicurezza della squadra, la federazione iraniana non ha formalizzato alcun ritiro. È questo il punto centrale ribadito dall’Asian Football Confederation, che continua a considerare la nazionale maschile regolarmente iscritta al torneo. Il segretario generale dell’AFC, Windsor John, ha spiegato che la decisione finale spetta soltanto alla federazione iraniana e che, ad oggi, la partecipazione è stata confermata. L’Iran, se sarà regolarmente al via, è inserito nel girone G e dovrebbe giocare le proprie partite tra Los Angeles e Seattle contro Belgio, Egitto e Nuova Zelanda.
Il quadro si complica ulteriormente sul fronte della nazionale femminile iraniana. Secondo quanto riportato da Reuters, diverse calciatrici che avevano ottenuto visti umanitari in Australia dopo aver chiesto asilo hanno successivamente ritirato la richiesta e deciso di rientrare verso il proprio gruppo squadra, attualmente fermo in Malesia in attesa di poter tornare a Teheran. Restano in Australia soltanto due persone tra giocatrici e staff, mentre sull’intera vicenda pesa il sospetto di possibili pressioni subite dalle atlete o dalle loro famiglie. Reuters, però, precisa anche che queste pressioni non sono state verificate in modo indipendente. Il caso aggiunge un’ulteriore dimensione politica e umana a una situazione già molto complessa per il calcio iraniano.
Il conflitto in Medio Oriente ha avuto riflessi anche su altri appuntamenti internazionali. La Finalissima tra Spagna e Argentina, inizialmente prevista in Qatar il 27 marzo, è stata ufficialmente cancellata dopo il fallimento dei tentativi di spostarla o riprogrammarla in una sede alternativa. Reuters ha riferito che né UEFA né CONMEBOL sono riuscite a trovare una soluzione condivisa, nonostante fossero state valutate anche ipotesi in Spagna e in Italia. Sempre Reuters ha inoltre confermato che il MotoGP del Qatar è stato rinviato a novembre e che anche il World Endurance Championship ha posticipato la propria tappa in Qatar a causa del conflitto e dei problemi logistici legati alla sicurezza.









































