Italia, Tonali: “C’è pressione ma è il bello del calcio. Dobbiamo essere al 100%” | OneFootball

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·4 marzo 2026

Italia, Tonali: “C’è pressione ma è il bello del calcio. Dobbiamo essere al 100%”

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Sandro Tonali ha parlato ai microfoni di Sky Sport degli impegni con la Nazionale: le sue dichiarazioni.

“Il mese di marzo sarà impegnativo, tra Premier, FA Cup, Champions.. Poi c’è qualcosa di leggermente importante che qui viviamo con un po’ di ansia (si riferisce alla Nazionale, ndr). Sarà una delle partite più importanti per noi, dobbiamo giocare in modo perfetto. C’è pressione, ma prendo l’aspetto positivo ed è il bello del calcio: dobbiamo arrivare a quel momento al 100% e giocare come sappiamo fare”.


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Gattuso cerca di allentare la pressione?

“Sì. Abbiamo fatto una cena a Londra, siamo stati bene perché era da novembre che non ci vedevamo: è sempre bello riunirsi in un momento al di fuori dal calcio. Ci siamo divertiti, abbiamo parlato di tante cose. È stato un momento diverso dal solito”.

C’è qualcuno nel calcio che le ha lasciato qualcosa in più degli altri?

“Direi Gattuso. Credo sia stata la persona capace di trasmettermi tanto anche quando non lo conoscevo. Quando giocava, per esempio, prendevo da lui quello che mi piaceva. Averlo conosciuto mi ha premesso di entrare in contatto con una persona vera, che se ha bisogno di dirti qualcosa ci mette mezzo secondo. E questo ci fa molto bene: abbiamo bisogno di gente che ci dica le cose in faccia e che ci tiri una mazzata sui denti quando le cose non vanno. Abbiamo incontrato una allenatore che ci ha dato tanto, che ci sta dando tanto e che ci darà tanto. Non solo, darà tutto sé stesso insieme al suo staff per quell’obiettivo”.

Calafiori ci ha detto che si vive meno la vita di squadra in Inghilterra.

“Sì, più o meno. Organizziamo la cena di Natale. Poi, in generale, c’è molta più riservatezza fuori dal campo di allenamento”.

La cosa la disturba?

“Dopo un po’ di tempo ti abitui, perché capisci che qui funziona così. Con il Newcastle abbiamo avuto anche un’altra occasione: è stato dopo la Carabao, ma avevamo vinto il trofeo ed era tutto diverso. Senza eventi eccezionali, è normale condividere poco assieme il tempo libero”.

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