Calcio e Finanza
·10 maggio 2026
John Elkann ai tifosi: «Vogliamo costruire una grande Juventus»

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·10 maggio 2026

La Juventus accelera nella corsa Champions, guarda avanti e prova a lasciarsi alle spalle gli anni più complicati della propria storia recente. Il segnale, simbolico ma significativo, arriva anche dal campo: il gol lampo di Dusan Vlahovic dopo pochi secondi dall’inizio dell’ultima sfida bianconera contro il Lecce sembra fotografare perfettamente lo stato d’animo di un ambiente che ha fretta di tornare ai vertici.
Il presente, inevitabilmente, viene ancora confrontato con quello delle grandi d’Europa e d’Italia. La lotta per un posto in Champions League non può bastare a un club abituato a misurarsi con realtà come Inter e Napoli in Serie A, o con le corazzate internazionali.
Eppure, in casa Juventus si guarda a questa fase come all’inizio di un nuovo percorso. Una base sulla quale costruire un futuro ambizioso e, magari, un altro ciclo vincente. A ribadirlo è stato John Elkann, amministratore delegato di Exor e figura di riferimento del mondo bianconero, intervenuto durante lo Juventus Official Club Day andato in scena a Giardini Naxos, in Sicilia.
Come riportato da La Stampa, davanti ai rappresentanti di oltre 300 Juventus Club, Elkann ha tracciato la visione del club per i prossimi anni: «Vogliamo costruire una Juventus forte: abbiamo giocatori che rappresentano il futuro. E abbiamo un allenatore, Spalletti, che ha molta esperienza. L’opportunità, dopo questi anni estremamente difficili, di partire da una base solida, e la Juventus ha una base solida, rappresenta la prospettiva migliore per costruire una squadra con tutte le caratteristiche che hanno sempre reso la Juve vittoriosa».
Il numero uno di Exor ha poi insistito sul concetto di unità come elemento chiave della tradizione juventina: «La nostra forza è sempre stata l’unità tra la proprietà, il club, la squadra e i tifosi. Se la Juve ha giocatori capaci, motivati e, soprattutto, se questo legame esiste tra il club, la squadra e i tifosi, allora possono succedere molte cose belle. Questo è ciò che dobbiamo assolutamente cercare di riscoprire».
Parole che assumono il valore di un vero e proprio manifesto programmatico per il futuro bianconero e che inevitabilmente richiamano anche il glorioso passato del club. Sul palco di Giardini Naxos, infatti, a prendersi la scena è stato anche Michel Platini, simbolo di una delle epoche più vincenti della Juventus.
L’ex fuoriclasse francese ha ricordato con emozione la sua esperienza in bianconero: «Provo grande orgoglio per aver vestito la maglia bianconera e per aver giocato con amici e grandi campioni. Abbiamo vinto meno di quanto avremmo dovuto, ma ho imparato ad amare i tifosi italiani e la loro passione».







































