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·23 settembre 2026
José Alonso va all'AFA per il debito di Picco, risponde «Chiqui»

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Il conflitto economico tra Colón e Platense è salito fino al piano politico più importante del calcio argentino. Secondo quanto rivelato dal giornalista Darío Pignata nel programma ADN su RadioGol 96.7, il presidente del club sabalero, José Alonso, ha deciso di rivolgersi direttamente ai vertici di via Viamonte per sbloccare una situazione che incide sulle casse dell’istituzione santafesina. In questo modo, il dirigente ha modificato la strategia istituzionale e ha posto il reclamo per il debito milionario relativo al trasferimento di LeonelPicco sotto l’orbita della Asociación del Fútbol Argentino.
Il conduttore del programma radiofonico ha spiegato che la scorsa settimana il presidente del Colón ha portato personalmente la questione davanti alla massima autorità dell’ente madre del calcio locale. «Il presidente del Colón ha messo il debito del Platense nelle mani della Asociación del Fútbol Argentino e di Claudio Tapia», ha riferito Pignata, segnando una rottura con la storica posizione del dirigente, che di solito era più restio a svolgere questo tipo di gestioni politiche negli uffici di Buenos Aires.
Di fronte alla richiesta formale di Alonso, il presidente della AFA si è assunto l’impegno di intervenire attivamente per evitare che il conflitto finisca in tribunale. Il giornalista di Radio Gol ha riportato la netta posizione del massimo dirigente del calcio nazionale sulla vicenda, il quale ha assicurato che si occuperà del tema perché non vede motivi per cui il Platense non debba pagare il Colón, partendo dal fermo principio di non voler contenziosi tra i club della sua associazione.
L’urgenza del reclamo santafesino nasce da una sorprendente scoperta sugli importi reali del trasferimento di Picco. A Santa Fe risultava che l’operazione fosse stata chiusa per circa 900.000 dollari; tuttavia, la dirigenza del Colón è riuscita a certificare che la successiva cessione del calciatore all’estero è stata conclusa per il doppio di quella cifra, raggiungendo 1,8 milioni di dollari. Secondo quanto spiegato da Pignata in diretta su 96.7, il club santafesino volevano danneggiarlo durante la ripartizione del denaro.
Questo mancato pagamento da parte del club di Vicente López ha generato un effetto domino che complica finanziariamente il Colón. Come conseguenza diretta di questo inadempimento, l’istituzione del Barrio Centenario ha attualmente un debito con l’Arsenal de Sarandí, legato ai meccanismi e ai calciatori coinvolti nel pacchetto originario della trattativa per Picco, in cui a suo tempo era stato incluso anche il trasferimento del giocatore Facundo Masuero.
Infine, l’informazione fornita da Radio Gol 96.7 sottolinea che questa mossa di José Alonso rappresenta un cambiamento drastico nella politica di relazioni pubbliche del Colón de Santa Fe. Al di là del fatto che non si sappia se nel colloquio privato con Tapia siano stati affrontati temi legati agli arbitraggi o la richiesta formale di consentire la presenza di tifosi ospiti nelle prossime due giornate, il dato centrale è strettamente politico. Pignata ha concluso sottolineando che il Colón non ha denunciato né inviato una diffida formale, ma ha portato politicamente il debito milionario che il Platense ha con loro nelle mani di Claudio Tapia.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.























