Juve Stabia, sequestrate quote e patrimonio del club: indagini sul passaggio di proprietà | OneFootball

Juve Stabia, sequestrate quote e patrimonio del club: indagini sul passaggio di proprietà | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcio e Finanza

Calcio e Finanza

·9 maggio 2026

Juve Stabia, sequestrate quote e patrimonio del club: indagini sul passaggio di proprietà

Immagine dell'articolo:Juve Stabia, sequestrate quote e patrimonio del club: indagini sul passaggio di proprietà

Nuovo terremoto giudiziario attorno alla Juve Stabia, club che si appresta a disputare i playoff per la promozione in Serie A. La Polizia di Stato ha eseguito un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Napoli – sezione per l’applicazione delle misure di prevenzione – che riguarda le quote societarie e l’intero patrimonio aziendale della società sportiva campana.

Il provvedimento è stato disposto nei confronti di Francesco Agnello, legale rappresentante della Stabia Capital Srl, società proprietaria delle quote del club gialloblù. Secondo quanto spiegato dagli inquirenti, la misura è stata adottata su proposta congiunta del procuratore nazionale Antimafia e antiterrorismo, del procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e del questore di Napoli, con l’obiettivo di preservare il patrimonio societario dal rischio di «dispersione, alienazione e sottrazione».


OneFootball Video


L’intervento si inserisce nel quadro dell’amministrazione giudiziaria già disposta nell’ottobre scorso nei confronti della Juve Stabia. Una misura preventiva adottata per «bonificare» la gestione del club dal presunto pericolo di infiltrazioni e condizionamenti da parte della criminalità organizzata locale. Al centro dell’attenzione degli investigatori c’è soprattutto il recente passaggio di proprietà del 17 aprile scorso, definito dai magistrati «quanto meno allarmante».

In quella data la Brera Holdings Public Limited Company aveva ceduto la società alla Stabia Capital per la cifra simbolica di un euro. Un’operazione che ha immediatamente attirato l’attenzione della magistratura anche per le caratteristiche della società acquirente: la Stabia Capital, infatti, era stata costituita appena quattro giorni prima dell’acquisto e con un capitale sociale di appena duemila euro.

Secondo quanto emerge dal decreto della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Napoli, presieduta da Teresa Areniello, la cessione sarebbe avvenuta senza alcuna interlocuzione con il Tribunale, nonostante la società fosse già sottoposta ad amministrazione giudiziaria. L’indagine punta ora a fare piena luce sulle modalità della cessione e sugli interessi che si sarebbero mossi attorno alla storica società campana, una delle realtà calcistiche più longeve e rappresentative del Sud Italia.

Un ulteriore elemento di attenzione riguarda proprio la figura di Francesco Agnello. I magistrati ricordano infatti che, nell’ambito di una misura di prevenzione del Tribunale di Roma, l’imprenditore sarebbe stato descritto come «una personalità pericolosa perché dedita a truffe». A suo carico risulta inoltre una condanna a quattro anni e mezzo di reclusione per bancarotta fraudolenta.

La Procura e gli organi investigativi intendono adesso verificare non solo la regolarità del passaggio societario, ma anche eventuali collegamenti con ambienti della criminalità organizzata già emersi nel precedente filone che aveva portato all’amministrazione giudiziaria della Juve Stabia.

Visualizza l' imprint del creator