DirettaCalcioMercato
·25 maggio 2026
Juventus, Elkann scende in campo. Vertice, ma nessuna rivoluzione: Comolli resta

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·25 maggio 2026

Nessun addio dell’ad Comolli, nessuna rivoluzione dopo la Champions sfumata: Elkann vuole dare continuità al progetto Juventus.
Il verdetto del campo è stato implacabile e la mancata qualificazione alla prossima Champions League costringe la Juventus a ridisegnare con urgenza i propri confini. Davanti a un traguardo così vitale rimasto incompiuto, John Elkann ha scelto di scendere direttamente in campo per riprendere in mano le redini del club. L’amministratore delegato di Exor ha programmato un delicato vertice alla Continassa con tutti i dipendenti della società. Un incontro che servirà a fare il punto dopo un’annata deludente e, soprattutto, a redistribuire deleghe e campi d’azione tra i vari protagonisti per evitare i cortocircuiti comunicativi che hanno penalizzato la squadra.
La volontà del nipote dell’Avvocato è chiara: trovare un compromesso ed evitare di buttare a mare l’ennesimo progetto sportivo dopo neanche un anno di vita. Dopo una settimana ad altissima tensione, il clima sembra essersi parzialmente rasserenato. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, il futuro dell’amministratore delegato Damien Comolli sarà ancora a tinte bianconere. Sia il tecnico Luciano Spalletti che l’AD francese, del resto, a margine del derby pareggiato contro il Torino hanno ribadito la volontà comune di costruire una squadra forte e vincente nel breve termine. Un’unità d’intenti che adesso dovrà però essere confermata dai fatti.
Secondo le indiscrezioni della Gazzetta dello Sport, John Elkann approfitterà del faccia a faccia per chiedere a Comolli una netta inversione di tendenza nella gestione diplomatica del club. All’amministratore delegato verrà chiesto un minore interventismo sul mercato, una minore rigidità nelle scelte societarie e, soprattutto, una maggiore propensione al dialogo con l’allenatore.
Spalletti, dal canto suo, non ha mai nascosto la volontà di “volerci mettere bocca” e rivendica un ruolo centrale nelle decisioni tecniche. Anche nei confronti del tecnico toscano, tuttavia, arriverà un invito alla massima collaborazione. In uno scenario economico inevitabilmente ridimensionato dall’assenza dei ricchi introiti della Champions League, la proprietà chiederà a Spalletti molta più elasticità sui profili di mercato proposti dall’area scout.
Nel mezzo di questo delicato equilibrio diplomatico, la figura di Giorgio Chiellini acquisisce un peso specifico sempre più dominante. Il Director of Football Strategy, unico vero garante dello “stile Juve” all’interno della dirigenza, non si occupa direttamente delle trattative di campo, ma la sua centralità politica è cresciuta a dismisura negli ultimi mesi.
È stato proprio l’ex difensore a spingere per l’ingaggio di Spalletti al posto di Igor Tudor, così come è risultato decisivo il suo intervento per sbloccare il rinnovo del talento Kenan Yildiz. Non solo: Chiellini ha avuto un ruolo fondamentale nel blindare il prolungamento del tecnico prima ancora che venisse raggiunto l’obiettivo minimo stagionale. A questo punto, la missione di John Elkann sarà anche quella di mettere l’ex capitano nelle condizioni ideali per supportare con efficacia l’intera area sportiva, facendone il vero collante del nuovo ciclo.
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