Juventus, la tradizione italiana dov’è finita? Contro il Sassuolo Vicario e 10 stranieri: formazione storica | OneFootball

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·11 settembre 2026

Juventus, la tradizione italiana dov’è finita? Contro il Sassuolo Vicario e 10 stranieri: formazione storica

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Luciano Spalletti prepara una Juventus storica contro il Sassuolo, schierando Guglielmo Vicario come unico calciatore italiano titolare a causa di assenze e scelte di mercato.  

La trasferta al Mapei Stadium contro il Sassuolo si preannuncia come un passaggio emblematico per la storia recente della Juventus. La combinazione tra un’infermeria affollata e le scelte compiute durante il recente calciomercato estivo ha costretto l’allenatore Luciano Spalletti verso una decisione priva di precedenti. Nella formazione titolare che scenderà in campo a Reggio Emilia, infatti, il portiere ex Tottenham Guglielmo Vicario sarà l’unico interprete italiano a partire dal primo minuto. Le assenze pesanti per infortunio di Manuel Locatelli, Jeff Ekhator e Andrea Cambiaso, con quest’ultimo non ancora al meglio della condizione, sommate alle scelte tattiche che vedranno Federico Gatti e Daniele Rugani accomodarsi inizialmente in panchina, privano la squadra di qualsiasi giocatore di movimento azzurro.


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La svolta storica della nuova formazione bianconera

Il dato statistico fa riflettere ed evidenzia un vero e proprio cambio d’epoca per il club. Nell’ultimo ventennio era già capitato per ben ventidue volte che la società bianconera si presentasse al via con un solo italiano a referto, ma in tutte quelle occasioni la presenza tricolore era sempre stata garantita da un profilo di movimento, da pilastri come Chiellini e Bonucci fino a De Sciglio oppure Fagioli.

Questo scenario rappresenta il punto più basso per il tradizionale blocco dell’ItalJuve, quell’ossatura nazionale su cui hanno costruito i propri successi allenatori del calibro di Giovanni Trapattoni, Antonio Conte e Massimiliano Allegri. La trasformazione dell’organico guidata dall’avvento di Giovanni Carnevali ha portato in dote nove acquisti, ben sette dei quali stranieri, spostando di fatto l’attenzione del nuovo commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini unicamente sulle risposte del numero uno bianconero.

Soluzioni tattiche e dubbi in attacco

Dal punto di vista dell’assetto in campo, l’emergenza costringe lo staff tecnico a ridisegnare la struttura della squadra. A protezione dei pali di Vicario, la linea difensiva a quattro si affiderà alla solidità di Pierre Kalulu, Bremer, Jhon Lucumí e Zeki Çelik. A centrocampo, la cerniera di regia vedrà agire la coppia composta da Douglas Luiz e Teun Koopmeiners, chiamati a dettare i tempi di gioco. Per quanto riguarda il fronte offensivo, resta vivissima l’ipotesi del doppio centravanti con Nick Woltemade ad affiancare Randal Kolo Muani, supportati dalla spinta di Francisco Conceição posizionato sulla corsia di destra. L’alternativa tattica prevede invece l’impiego di Nicolás González in posizione centrale, con il diciottenne Kerim Alajbegović impiegato sulla corsia sinistra.

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