Juventus Next Gen, Claudio Chiellini svela: «Abbiamo provato a prendere Haaland e i fratelli Bellingham in passato…Pedro Felipe ci ha scritto un bellissimo messaggio» | OneFootball

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·6 febbraio 2026

Juventus Next Gen, Claudio Chiellini svela: «Abbiamo provato a prendere Haaland e i fratelli Bellingham in passato…Pedro Felipe ci ha scritto un bellissimo messaggio»

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Juventus Next Gen, Claudio Chiellini ha parlato così delle trattative non concretizzate per Haaland e i fratelli Bellingham

(inviato al J Hotel) Durante il workshop “Il Rapporto col Calciatore” organizzato da Piace Formazione, l’Head of Next Gen Area Claudio Chiellini ha rilasciato queste dichiarazioni.


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PERCORSO «Tranne il calciatore (ride ndr). Il mio percorso nel calcio è iniziato presto: giocavo in Eccellenza e ho finito presto, a 23 anni. Ho iniziato come agente per caso, perché nel 2007 ho visto il bando per diventare agente FIFA. L’ho superato, ho chiamato Davide Lippi che era agente di mio fratello e ho iniziato a lavorare con lui fino al 2013. Poi ho una proposta di entrare a lavorare in Juventus, anche questa come casualità. Paratici e Cherubini mi fermano dicendomi di avere una proposta per me, facendomi diventare responsabile dei giocatori in prestito. Da juventino, tifoso juventino da sempre, ho immediatamente accettato e cambiato ruolo nel calcio. Da agente a dirigente. Sono rimasto alla Juve fino al 2021, poi due anni bellissimi al Pisa, e son tornato alla Juventus nel 2023».

SCEGLIERE UN GIOCATORE«Non è mai il direttore sportivo a scegliere un giocatore ma è un lavoro di tante figure. Non bisogna mai parlare al singolare ma al plurale. L’obiettivo alla Juventus è far crescere il giocatore, farlo diventare da Prima squadra. Il Pisa invece ha un obiettivo diverso. La scelta avviene dopo aver visionato il giocatore per mesi. Dobbiamo concentrarci sul lato umano del giocatore e poi vedere con l’allenatore se è il giocatore giusto. Deve essere una visione vicina. Con punti di vista diversi si rischia di sbagliare qualcosa».

RAPPORTO GIORNALIERO CON GIOCATORI E ALLENATORE – «Con l’allenatore è un rapporto di confronto. Ho il piacere di lavorare con Brambilla da anni: è un rapporto di stima. Ho imparato a conoscere lui e lui me. So i calciatori che van bene per il suo calcio, c’è un rapporto quotidiano con lo staff. Ci sono 20 persone, ognuno col suo ruolo, importanti. Ognuno può mettere qualcosa per il successo della squadra. Noi alla Next Gen abbiamo giocatori giovani, devi avere più pazienza, spiegargli anche i metodi di allenamento. Poi la pazienza viene ripagata. Ho avuto un bellissimo messaggio l’altro giorno da Pedro Felipe che è passato al Sassuolo: alla Juve lo abbiamo aiutato nel quotidiano, quando si è rotto il crociato, quando ha avuto momenti difficili. Questo ce lo ha riconosciuto perché ha mandato messaggi bellissimi a me, al mister, al team manager».

GIOCATORI CHE FANNO IL SALTO«Il momento giusto prima o poi arriverà. Noi già sappiamo tra 6 mesi, un anno o tre anni quei giocatori che potrebbero arrivare in Serie A. Poi non è detto che arrivino, il percorso cambia magari. Ma i calciatori si vedono dall’inizio. Anche quelli che non sono predestinati ma migliorano col lavoro anno dopo anno. Noi quando li prendiamo sappiamo se possono essere di alto livello, medio livello o funzionali. Poi ci sono sorprese magari».

GIOCATORI CHE NON HA PRESO – «Trattative in un calciomercato possono essercene 20 ma ne chiudi poi 2/3…Ci sono tanti calciatori che non sono venuti: Haaland è venuto a Vinovo, abbiamo provato a prenderlo, è venuto qui con il padre. Sono venuti i fratelli Bellingham, che non siamo poi riusciti a prendere».

CALCIATORI A CUI E’ PIU’ LEGATO «Ho una relazione speciale con Spinazzola. Lui giocava nel Siena, negli Allievi, come agente l’ho preso e poi è venuto alla Juventus. Ha fatto un percorso ed è andato in prestito in 8/9 squadre. Lo abbiamo cresciuto, aspettato, poi è tornato alla Juve. A lui sono legato. Poi c’è Idrissa Touré anche, che ho preso alla Juve ma anche al Pisa».

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