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·16 settembre 2026
Juventus, Spalletti: “Conte? Ognuno si fa la locandina che vuole. Non deluderò Carnevali, MIGLIORERÒ. McKennie lo voglio in campo”

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·16 settembre 2026

Spalletti alla vigilia di Juventus-NEC Nijmegen: “McKennie lo voglio in campo”. Il tecnico chiede una reazione dopo il ko col Sassuolo.
Luciano Spalletti ha presentato la sfida della Juventus contro il NEC Nijmegen, valida per l’esordio in Europa League. Il tecnico bianconero ha parlato anche della sconfitta contro il Sassuolo, di McKennie, Koopmeiners e della pressione che accompagna la squadra.
Come sta la Juventus dopo la sconfitta contro il Sassuolo?
“Siamo consapevoli che ci siano cose da migliorare e abbiamo analizzato in profondità quanto accaduto, tracciando ciò che vogliamo fare, ciò che va corretto perché non succeda di nuovo. Probabilmente serve più compattezza per chiudere qualche linea di passaggio, quando fare blocco squadra e aspettare l’errore avversario. Anche se la spiegazione sta sempre meno nella tattica collettiva, non è più il primo aspetto a cui fare attenzione quando emerge qualche problema, ma il ritmo mentale sarà importante domani, la vera qualità che può farti andare oltre i problemi in campo. Chi pensa prima, gioca prima e difende prima, fa tutto prima”.
McKennie giocherà contro il NEC?
“Devo fare delle valutazioni. Ne abbiamo due o tre che non finiranno la partita e non possono essere messi tutti insieme, però io McKennie lo voglio in campo domani”.
Cosa pensa Spalletti del NEC Nijmegen?
“Schreuder è un allenatore di primo livello, ha avuto il coraggio di imporre le proprie idee in un paese evoluto di calcio, con idee differenti rispetto a quanto voleva proporre. Gioca un calcio riconoscibile, ci aspettiamo una proposta esclusiva come qualità di idee. Dobbiamo farci trovare pronti, altrimenti rischiamo di rimanere davvero sorpresi. Ha una media di due reti segnate a partita e la dice lunga sul calcio che vuole proporre. Nuytinck lo conosciamo perché era a Udine, ma c’è pure Tadic. Giocano con le fasce a piede invertito per creare situazioni al centro, poi ci sarà una continua pressione su cui dovremo farci trovare a giri alti a livello di testa, altrimenti può diventare una serata scomoda”.
La Juventus deve vincere l’Europa League?
“Come sempre succede si dice a più squadre che debbano vincere l’Europa League. Essere pronti è l’unica lingua per spiegare che si è calciatori da Juventus”.
Quanto pesa la pressione?
“Accettarla è la medicina per imparare a vivere e l’ho capito presto, quando a dieci anni andavo a guadagnare due cose per la famiglia dopo scuola. Figuratevi se mi turba adesso che ho messo molte cose a posto nella mia vita… Ciò che esce da una sconfitta è una cosa che non posso controllare e quindi non mi interessano. Nella mia testa decido io a quale pensiero dare spazio e a quale non darlo. A questo non do molto spazio”.
Cosa ha detto Spalletti sugli anni senza Scudetto?
“Non mi stupisco che dopo quattro giornate siano cambiati due allenatori, quindi nemmeno di ciò che ci accompagna giorno dopo giorno. Noi dobbiamo far vedere che siamo la Juventus, fa tutto parte della posizione in cui siamo e che ci siamo guadagnati con il passato. Finché ci verrà dato tempo e spazio, le energie vanno in quella direzione, non in far cambiare idee agli altri, ai tiratori scelti o a chi dice ciò che vuole sui social, chi vomita le sue debolezze addosso agli altri. E stiamo parlando di una sconfitta, una”.
Cosa pensa Spalletti di Koopmeiners?
“Per noi è importante, perché ci aspettiamo sempre il livello che conosciamo bene. Lui ha il dovere di mostrarci decisioni importanti, lo aspettiamo e non solo in una partita, ma già in allenamento. Abbiamo bisogno di queste cose”.
Cosa ha detto Spalletti sulle parole di Carnevali e Conte?
“L’a.d. è un uomo di calcio, esperto ed equilibrato e sa bene cosa fare, ovvero trasferire serenità all’ambiente. Sono di meno di ciò che ha detto, ma non lo deluderò e diventerò ciò che vuole, migliorerò. Per i tifosi, è giusto che ognuno dia forza a ciò che vuole, io sono convinto di avere a che fare con la squadra che considero forte sin dall’inizio. Continuo ad allenare con la stessa determinazione”.
Cosa pensa Spalletti delle nuove regole arbitrali?
“Il gioco dipende dalle micro-decisioni dei calciatori, che devono anticipare delle situazioni e saperle gestire, domani ce ne renderemo conto. La logica potrebbe suggerire altre cose, invece vedremo cinque avversari alti ad aspettare la pallata: non si deve andare dietro a una lettura corretta, ma a quello che c’è in campo. Un po’ è il tentativo di spiegazione del terzo gol del Sassuolo, il calcio è sempre più pieno di queste cose, da fuori non si può aiutare chi è dentro, farne conoscenza sbattendoci il naso come ci è successo dà delle conoscenze reali e vere. Le nuove regole arbitrali liberano il calcio dalle strategie basate sulle perdite di tempo e sulle simulazioni, ma sono anche indicazioni verso il contrasto fisico, falli non te ne danno se non tieni botta o se accentui. Faccio i miei complimenti per questo, vengono tirati in superfice i furbetti che stanno di più in terra e via dicendo”.
Cosa ha detto Kalulu dopo il ko col Sassuolo?
“La sconfitta contro il Sassuolo? Per noi l’unica partita che conta è la prossima, perché è soltanto sul futuro che possiamo incidere. Abbiamo rivisto la partita e abbiamo la consapevolezza di dover imparare dai nostri errori. Sappiamo che il NEC attacca tanto, quindi dobbiamo stare attenti”.
Come vede Kalulu l’Europa League?
“Per me è sbagliato pensare che una competizione sia più facile di un’altra per arrivare al successo: l’Europa League è una competizione diversa e affronteremo squadre forti, è la nostra strada e dobbiamo affrontarla a piene mani. Zhegrova o Conceiçao? Hanno qualità diverse, ma attaccano entrambi molto bene, è io che devo adattarmi al loro modo di muoversi per aiutarli nelle azioni offensive. A me non cambia moltissimo tra i due”.
Come sta Kolo Muani secondo Kalulu?
“Conosco bene Randal e so che è uno che sta lavorando, sa che non è riuscito a segnare ma sono il primo a sapere che quando comincerà a segnare ci darà una grande mano, non ho dubbi che farà una grande stagione”.
Quali sono gli obiettivi personali di Kalulu?
“A livello personale ho degli obiettivi che per ora terrò per me, li dirò forse più avanti nella stagione, ma so che sono lontano dai miei limiti e quindi voglio continuare a migliorare”.







































