PianetaChampions
·16 settembre 2026
🎙️ Juventus, Spalletti: “NEC? Non dobbiamo farci sorprendere. McKennie domani gioca. Rumors su Conte…”

In partnership with
Yahoo sportsPianetaChampions
·16 settembre 2026

Spalletti, tecnico della Juventus, ha parlato alla vigilia della sfida di Europa League contro il NEC. Queste le sue parole, riportate da TMW:
Che partita si aspetta? “Schreuder ha avuto il coraggio di imporre le sue idee in un paese evoluto di calcio. Ha lasciato un’idea riconoscibile vincendo un campionato di terza divisione di assoluto livello. Noi dobbiamo aspettarci una proposta di gioco esclusiva per qualità idee. Questo ci deve trovare pronti se no possiamo rimanere sorpresi. Lui ha uno score con due reti segnate a partita e questo la dice lunga sul suo calcio. Poi ha dei calciatori forti come Tadic e giocano a piede invertito perché vogliono convergere verso la porta. Noi dobbiamo avere i giri alti a livelli di testa per essere pronti e se non saremo pronti può diventare una serata scomoda”.
Come avete analizzato a freddo la sconfitta contro il Sassuolo? “Noi siamo stati attenti, lucidi e consapevoli di dover migliorare. Abbiamo tracciato quello che vogliamo fare e che possono essere le cose a cui dobbiamo portare dei correttivi. Noi dobbiamo essere più compressi per togliere qualche linee di passaggio gli avversari e capire quando andare a pressare poi fare anche qualche volta il blocco basso questi sono quelli che possono essere i correttivi. Oggi la differenza la fa come interpreti la situazione. Il ritmo mentale è quello che sarà fondamentale per domani”.
Sente la pressione? “Accettare la pressione è la medicina per imparare a vivere. Ho imparato questo dopo pochi giorni perché dovevo portare a casa roba. Perciò si figuri se mi turba adesso che ho messo tantissime robe a posto. Io tengo tantissimo alla mia professione perciò ciò che esce dopo una sconfitta non mi interessa perché non posso controllarla. Io decido a cosa dare peso o a cosa non darlo e in questo caso ho scelto di non dare spazio”.
Sulla formazione? “Non dirò nulla sulla formazione. Non posso aiutarvi”.
La squadra è pronta ad accettare la pressione? “Di vincerlo viene detto a più squadre. Poi è chiaro che essere pronti è l’unica lingua per spiegare che siamo uomini da Juventus. Questa è l’unica lingua per spiegare a chiunque di essere al livello da Juventus. Siamo pronti”.
Ti aspettavi dei miglioramenti a livello di personalità? “Parlavo di ritmo mentale perché mantenerlo è la vera qualità. Il gioco è diventato troppo veloce con troppe variabile. Il gioco è diventato dipendente dalle micro decisioni dei calciatori. Io debbo andare ad anticipare delle decisioni”.
È stato stupito piacevolmente dalle parole di Carnevali? Sulle voci su Conte? “Carnevali è un uomo di calcio e tutti sanno che persona è di calcio. Lui sa bene che deve trasmettere tranquillità della squadra perché è quella la soluzione. Io per la stima che ho e l’amicizia che ho con Carnevali non voglio deluderlo. Non lo deluderò. Sui tifosi? È giusto che ognuno abbia la sua idea come lei che ha la locandina di Conte. Quindi è una cosa che dobbiamo accettare e ognuno si fa la locandina che vuole. Io sono convinto di aver a che fare con la squadra forte che ho visto. Naturalmente continuerò ad allenare con le stesse convinzioni con cui abbiamo iniziato a lavorare. Dobbiamo mettere a posto delle cose perché non possiamo prendere dei gol così e qui avete naturalmente ragione”.
È stupito delle polemiche dopo quattro giornate? “No è una cosa normale. Non sono stupito che dopo 4 giornate sono cambiati due allenatori e non sono stupito di quello che si dice qua. Noi dobbiamo sapere che abbiamo delle urgenze, di vincere la partita e di dimostrare di essere da Juventus. Questo fa parte di quello che siamo e che forse ci siamo guadagnati con il passato e che ora dobbiamo far vedere che una volta arrivati e che ci possiamo rimanere. Finché ci verrà dato tempo le nostre energie andranno lì. Ognuno si fa l’idea e tutti quelli che parlano di me non sanno niente perché non mi conoscono”.
Come stanno McKennie e Cambiaso? “Fanno parte delle valutazioni. Noi dobbiamo fare attenzione a quelli che si mettono in campo perché ne abbiamo 2/3 che non finiranno la partita. Io McKennie lo voglio in campo domani per troppi motivi. McKennie domani gioca”.
Su Koopmeiners? “Per noi è un calciatore che viene considerato in maniera importante perché da lui ci aspettiamo di vedere il suo livello che conosciamo tutti molto bene. Però ci sono delle decisioni individuali da prendere durante la partita e lui ci deve far vedere queste decisioni da prendere perché sappiamo che ha decisioni da calciatore internazionale. Lui è uno che conosce quella relazione del calcio che abbiamo fatto precedentemente. Io sono convinto ad aspettare che mi faccia vedere queste cose importanti che andrà a fare non solo in partita ma anche in allenamento”.
Ha paura di Schreuder? “Per quale motivo? No non ho paura”.







































