Juventus, Spalletti: “Faremo una gara da Juve: abbiamo 7 infortunati. Chivu? Le sue parole siano uno stimolo” | OneFootball

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·5 settembre 2026

Juventus, Spalletti: “Faremo una gara da Juve: abbiamo 7 infortunati. Chivu? Le sue parole siano uno stimolo”

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Juventus-Milan, Spalletti presenta la sfida: “Proveremo a fare la partita”. Il tecnico bianconero conferma 7 infortunati e parla di Woltemade.

Luciano Spalletti ha presentato Juventus-Milan, sfida valida per la terza giornata di Serie A. Il tecnico bianconero ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del big match, soffermandosi sull’avversario, sugli infortuni, sulle nuove soluzioni a disposizione e anche su Nick Woltemade.


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Che Milan si aspetta?

“Il Milan ha un allenatore con le idee chiare che è riuscito a farsi fare una squadra forte. Ha principi di gioco già molto riconoscibili. È una squadra immediata, verticale, che va dritto per dritto, con ribaltamenti delle azioni molto veloci.

Ti costringe a usare un motore alla loro stessa cilindrata, perché altrimenti rischi di arrivare tardi agli appuntamenti. È una bella partita perché è Juventus-Milan, naturalmente proveremo a farla la partita, a esprimere la nostra voglia di provare a vincere”.

Il Milan è una delle favorite per lo scudetto?

“Secondo me hanno fatto una squadra molto forte. Mi sembra che sia stato confermato anche da Amorim. Hanno tanta roba a disposizione.

Nelle ultime partite non hanno giocato Pulisic, Saelemaekers, Rabiot, Modric, Hutchinson. Moreira è arrivato da poco. Hanno varietà di soluzioni e calciatori forti da tutte le parti. Sono una squadra fortissima, come ce ne sono altre e come siamo noi, squadra forte”.

Cosa pensa delle parole di Chivu sugli scontri diretti?

“Mi è sembrato che Chivu ha detto quello che pensa ed è stato sincero, a me piacciono le persone sincere. Le sue parole non sono niente di particolare, devono essere un ulteriore stimolo a dare ancor di più.

Poi, se viene definito così, diventa ancora più importante cercare di dare il massimo per ridurre questo gap che c’è con le squadre più forti del campionato. Nessuna cosa da evidenziare sulle parole di Chivu”.

Quanto sarà importante adattarsi agli imprevisti?

“Equilibrio e adattabilità sono ciò che ti permette di far diventare l’imprevisto un’opportunità. Adattarsi non è un ripiego, è una competenza di una squadra forte. Noi dobbiamo per forza andare a lavorare su questi criteri.

Non lo dobbiamo evidenziare come un problema alla squadra, perché questo fatto di essere squadra forte lo devi dimostrare nelle partite. A me la squadra sembra pronta per giocarla questa partita. Lo scorrimento della gara dirà se effettivamente è così oppure no”.

È soddisfatto del mercato della Juventus?

“Abbiamo le carte in regola per andare a diventare una squadra forte. Non abbiamo fatto tutto quello che volevamo nel mercato, ma ci ha permesso di migliorare la nostra rosa e abbiamo ampliato la nostra rosa.

Il fatto che siano tanti giocatori nuovi da mettere insieme, da una parte è vero, ma dall’altra ci danno quelle soluzioni che, se si sanno usare, si diventa più forti”.

Come gestisce la situazione degli esclusi dalla lista UEFA?

“Escludere un calciatore è la peggiore delle situazioni. Noi credevamo di fare delle cose che non sono avvenute e ci siamo ritrovati in quel momento lì. Ci ho parlato, sembra che abbiano capito.

Per quanto riguarda l’ulteriore possibilità di cessione, non è il mio lavoro. C’è da vedere che pensano i calciatori. Dal mio punto di vista sono dispiaciuto, c’è la possibilità di reintegrare qualcosa in base a quello che succede. Ci ho pensato molto, ho parlato con gli esclusi e mi dispiace moltissimo”.

Quanti sono gli infortunati?

“Abbiamo 7 infortunati. Sono tutti problemi diversi tra di loro. Avremo una squadra che ci permette di essere in condizione di giocare la partita.

Ci sentiamo nella condizione di poter fare una partita da Juventus. Abbiamo iniziato con il piede giusto da un punto di vista di collettivo, c’è la ricerca di mettere in pratica quello che diciamo.

Bisognerà essere bravi a creare questi smarcamenti perché loro ci verranno addosso forte, hanno fatto vedere subito la loro caratteristica. Bisogna cercare di andare a guadagnare metri che non esistono. Ogni metro guadagnato in profondità vale più di qualsiasi giro palla”.

Cosa può dare Woltemade alla Juventus?

“Amplia i margini di gioco. Quando un calciatore lo avvicini alla porta gli fa piacere. Il fatto di poter giocare per il gol stimola i giocatori.

Mi è sembrato in questi pochi momenti che sappia fare entrambi. Lui viene a giocare incontro ma vuole anche ritagliarsi spazio per giocare successivamente.

Pensavo che di testa colpisse perché è alto e invece lo colpisce anche perché ha un grande impatto sulla palla. Ha delle caratteristiche che ci possono fare molto comodo, dobbiamo usarle nella maniera corretta”.

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