Juventusnews24
·5 aprile 2026
Klinsmann difende Bastoni: «Diventerà un giocatore ancora più forte. Italia? La sconfitta contro la Bosnia è solo una conseguenza. Ecco da quando nasce il problema più profondo»

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·5 aprile 2026

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Jurgen Klinsmann analizza così il momento di Bastoni e affronta anche il tema dell’eliminazione dell’Italia dai Mondiali.
SU BASTONI – «Può uscire dal momento no lasciando l’Italia? Il contrario, io spero che si salvi in Italia, e quindi nell’Inter. E’ normale attraversare momenti difficili, anche difficilissimi, soprattutto quando si è esposti a un livello così alto. Fa parte della crescita, anzi si impara proprio dagli errori e dalle difficoltà. Se Bastoni riuscirà a superare questo periodo senza scappare e continuando a metterci la faccia qua, diventerà un giocatore ancora più forte. E un passaggio difficile, ma può diventare un punto di svolta. Serve, però, anche equilibrio da parte dell’ambiente italiano. Criticare va bene, ma distruggere no. Offese, attacchi personali, negatività: non aiutano nessuno».
QUALI SONO I PROBLEMI DELL’ITALIA? – «Non si tratta solo della partita persa ai rigori con la Bosnia, quella è la conseguenza finale di tutto un disastro precedente. Il problema è più profondo e nasce da lontano, direi da dopo il 2006. La vittoria dell’Europeo 2021, ottenuta con uno sforzo straordinario, ha fatto dimenticare le criticità che erano già presenti. Ma, ripeto, non si può puntare il dito solo contro i giocatori, interisti e no: loro non sono la causa, ma piuttosto il risultato di un sistema che negli anni ha avuto delle mancanze. Sono cresciuti dentro quel sistema, con allenatori, dirigenti, famiglie, contesti che hanno contribuito alla loro formazione. Alla fine, la responsabilità è collettiva, riguarda l’intero Paese, l’intera cultura calcistica». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU CALCIONEWS24.COM









































