Kvaratskhelia ha dimenticato Napoli: «Adoro Parigi, apprezzo che le persone siano molto rispettose e che quando esci non ti disturbano troppo» | OneFootball

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Calcionews24

·10 marzo 2026

Kvaratskhelia ha dimenticato Napoli: «Adoro Parigi, apprezzo che le persone siano molto rispettose e che quando esci non ti disturbano troppo»

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Kvaratskhelia, esterno del Psg ed ex Napoli, ha rilasciato un’intervista nella quale ha parlato del suo ambientamento a Parigi

Il celebre detto popolare recita che a Napoli si piange due volte: quando si arriva e quando si parte. Per Khvicha Kvaratskhelia, tuttavia, questo adagio sembra valere solo in parte. Poco più di un anno fa, il giocatore ha salutato la maglia azzurra per trasferirsi al PSG, a fronte di un faraonico assegno da 70 milioni di euro incassato dalla società di De Laurentiis.

Una scelta che, dal punto di vista sportivo, si è rivelata perfetta: nella capitale francese ha subito conquistato uno storico Triplete, regalando ai transalpini la tanto agognata Champions League.


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La nuova vita a Parigi: privacy e tranquillità

Intervistato in esclusiva dal quotidiano francese Le Parisien, il giocatore ha tracciato un bilancio della sua nuova quotidianità, sottolineando le differenze ambientali rispetto alla caldissima e passionale piazza campana:

“Adoro Parigi, mi piace tutto. Più ci penso, più apprezzo il fatto che le persone siano molto rispettose. Quando esci non ti disturbano troppo. Al ristorante, per esempio, chiedono prima di venire a fare una foto. Mi piace molto. È la miglior città dove passeggiare con tua moglie”.

La consacrazione internazionale

Il passaggio sotto la Torre Eiffel ha rappresentato lo step definitivo per la sua carriera. Ripercorrendo le tappe della sua rapida ascesa, Kvaratskhelia ha spiegato il peso di questo trasferimento:

“Quando vieni da un piccolo Paese come il mio, giocare in una delle squadre più grandi del mondo è ovviamente un sogno. Arrivare a Napoli era già qualcosa di molto importante per me. Ero molto orgoglioso. Ma quando il Psg mi ha contattato ho davvero capito di essere diventato un calciatore di caratura mondiale”.

L’uomo delle vittorie e il peso di “Kvaradona”

Il georgiano si è ormai confermato un vero e proprio talismano, capace di spezzare lunghissimi digiuni di vittorie nei club in cui milita:

“Sono molto fortunato. Anche a Napoli erano anni che non vincevano lo scudetto e siamo risusciti a farlo prima che lasciassi il club. Con il Psg e la Champions League è successa la stessa cosa. In Georgia diciamo che se entri in una stanza con il piede destro avrai fortuna. Io quindi sono arrivato a Parigi con il piede giusto”.

Infine, una chiosa inevitabile e romantica sul pesante soprannome ricevuto alle pendici del Vesuvio, che lo accostava all’indimenticabile Diego Armando Maradona:

“Essere paragonato a Maradona è ovviamente pesante. Nessuno può essere paragonato a lui. Ma quando i tifosi mi hanno dato quel soprannome ero molto felice perché mostrava quanto mi volessero bene. Mi ha toccato molto e ne ero orgoglioso”.

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